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Tra Magna Grecia e Sila

Il fascino del passato e la bellezza della natura

Da Isola di Capo Rizzuto a Cosenza,
tra il fascino del passato e la bellezza della natura.

 
Tappa 1 - 40 km

Crotone - Via Molo Porto Vecchio, Crotone, KR • Mappa Vai alla mappa
Parco Archeologico di Capo Colonna - SP50, Crotone, KR • Mappa Vai alla mappa
Le Castella - Via Rigon, 9, Le Castella, KR • Mappa Vai alla mappa
Isola di Capo Rizzuto - SP47, 10, Isola di Capo Rizzuto, KR • Mappa Vai alla mappa

Tappa 2 - 72 km

Giganti di Fallistro, Spezzano della Sila, CS • Mappa Vai alla mappa
Lago Cecita - SS177, Spezzano della Sila, CS • Mappa Vai alla mappa
Castello Svevo di Cosenza - Via del Castello, Cosenza, CS • Mappa Vai alla mappa
MAB Museo - Corso G. Mazzini, 87100 Cosenza, CS • Mappa Vai alla mappa


Itinerario adatto a tutti
Percorribile in auto
Primavera/Estate/Autunno
 
Tappa 1

Crotone è la porta archeologica della Calabria: città moderna nell’attitudine, conserva sul suo territorio la storia e le bellezze antiche di quella che fu la famosa città greca di Kroton. La sua posizione sul mare la rende indubbiamente una meta estiva, ma la ricchezza secolare di cui gode la innalza a città da visitare senza vincolo di stagione. A Crotone è possibile scoprire i centri più importanti della Magna Grecia e seguire le orme di maestri come Pitagora, che nella città fondò la sua scuola. A simboleggiare la solennità della storia che ha attraversato Crotone è la colonna del tempio dedicato a Hera Lacinia, nella zona di Capo Colonna, dove si trovano anche il Parco Archeologico e il Museo Archeologico Nazionale di Crotone. A dominare sul centro della città è il Castello di Carlo V, una fortezza di epoca medievale che ripercorre le linee dell’Acropoli greca e da cui si ammira il lungomare della città, una lunga striscia di modernità che delinea e accompagna la bellezza e i colori del mare.

 
Tra Magna Grecia e Sila
 

Lungo la Costa dei Saraceni, nella provincia crotonese, sorge Le Castella, un centro turistico compreso nella Riserva Marina di Capo Rizzuto. Gioiello della città è senza dubbio il castello Aragonese del XV secolo, costruito su un isolotto e collegato alla riva da una sottile lingua di sabbia. Si narra che l'isola di Calypso, cantata da Omero nella sua Odissea, coinciderebbe proprio alle zone limitrofe dell'attuale borgo: Le Castella, infatti, fa parte dei mitologici tre promontori Japigi, identificati in Capo Rizzuto, Capo Cimiti e, appunto, Le Castella, così denominati dalla presenza del mitico Japyx, figlio di Dedalo, uno degli artisti più valenti dell’antica Grecia, transitato secondo la tradizione sul territorio calabrese.

 
Tra Magna Grecia e Sila
 
Food Tips

Il Pecorino Crotonese DOP è un formaggio a pasta dura, semicotta, prodotto esclusivamente con latte intero di pecora. Il Pecorino Crotonese DOP viene prodotto in 3 tipologie a seconda della stagionatura: fresco, caratterizzato da una crosta sottile di colore bianco o leggermente paglierino e dal gusto deciso, morbido e leggermente acidulo; semiduro, dal gusto equilibrato, con crosta spessa di colore leggermente bruno; stagionato (oltre i 6 mesi di stagionatura), dalla crosta dura e bruna, dal sapore intenso e dal retrogusto leggermente piccante. Può essere consumato come antipasto o anche come ingrediente da cucina e può essere grattugiato per accompagnare i primi piatti.

 
Tra Magna Grecia e Sila
 
Tappa 2

Catanzaro, Cosenza e Crotone sono le tre province calabresi che custodiscono il cuore verde della Calabria: stiamo parlando del Parco Nazionale della Sila, in cui è possibile compiere un viaggio quasi mistico tra le ricchezze naturalistiche e paesaggistiche dell’altopiano calabrese. Custode di uno dei più significativi patrimoni di biodiversità, il Parco ha come simbolo il lupo, che con estrema pazienza è possibile intravedere tra i boschi protetti. Tappa fondamentale è la riserva naturale dei Giganti di Fallistro, all’interno del quale svettano gli alberi più antichi e grandi d’Italia, patrimonio naturale e inestimabile della Calabria. A partire dal 1920, in Sila sono stati creati dei laghi artificiali che si sono perfettamente integrati nel contesto ambientale circostante. Nati per lo sfruttamento idroelettrico dei corsi d'acqua silani, questi laghi hanno finito per acquisire una notevole valenza turistica. I più importanti sono il lago Ampollino, il lago Arvo e il lago Cecita.

 
Tra Magna Grecia e Sila
 

Abbandonando le altitudini della Sila si scende poi verso Cosenza, città culturalmente vivace e in continua evoluzione. I palazzi antichi caratterizzano la Città dei Bruzi, primo fra tutti il Castello Svevo, ma anche gli edifici del centro storico lungo Corso Telesio, in passato strada di mercanti e orefici. È qui che sorge il Duomo, riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Testimone di Cultura di Pace. La ricchezza culturale cosentina prosegue in Palazzo Arnone, un tempo sede di Tribunale e carcere, e oggi Galleria Nazionale. Ma la vivacità intellettuale di Cosenza esce anche fuori dei palazzi per riversarsi in strada: lo fa con il Museo all’Aperto Bilotti, reso possibile dalle donazioni dei mecenati cosentini Carlo ed Enzo Bilotti, e che si sviluppa lungo il corso principale della città, Corso Mazzini. Qui le opere di grandi maestri come Dalì, De Chirico e Sasha Sosno, accompagnano la passeggiata di chi attraversa il corso: una mostra all’aperto permanente, oggi simbolo della città.

 
Tra Magna Grecia e Sila
 
Food Tips

Prodotto tipico della tradizione casearia del Sud Italia, il Caciocavallo Silano DOP si distingue per la sua forma ovale nella parte inferiore e tondeggiante nella sua piccola porzione all’estremità. Il suo sapore è aromatico e piacevole: tendenzialmente dolce, ma più intenso e piccante con l’aumentare della stagionatura. Dalla crosta liscia e sottile, il Caciocavallo Silano DOP è ideale da mangiare da solo: cotto anche alla piastra o fritto, è perfetto anche per arricchire ricette. L'origine del nome viene probabilmente dall’usanza di legare le forme a coppie e di appenderle a stagionare a cavallo di una trave.

 
Tra Magna Grecia e Sila
 

La Patata della Sila IGP è estremamente apprezzata per le ottime qualità culinarie. Di forma tonda, tonda-ovale o lunga ovale, ha una buccia resistente, determinata anche dalle caratteristiche del terreno di coltivazione e dalle particolari condizioni climatiche dell’altopiano silano. Grazie all’elevato contenuto di sostanza secca e per l’ottima consistenza della polpa, è ideale per la frittura. La Patata della Sila IGP contiene infatti una quantità di amido superiore alla media e questo le conferisce un maggiore valore nutrizionale, nonché un sapore più deciso.

 
Tra Magna Grecia e Sila
 

Dalla tipica forma a goccia allungata e il colore dorato, i Fichi di Cosenza DOP sono frutti essiccati appartenenti alla varietà Dottato. La buccia è inizialmente di colore verde paglierino, poi diventa giallo verdastra. La polpa è ambrata, soda e leggermente aromatica. Il sapore dei frutti è dolce, quasi mielato. Ottimi per essere mangiati da soli, grazie al loro gusto intenso, sono spesso utilizzati anche come ingredienti all'interno di alcune ricette del posto, o farciti con mandorle, noci e ricoperti di cioccolato.

 
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