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CINETURISMO IN CALABRIA

Data/Ora: dal 14/05/2019 ore 11.31, al 14/05/2019
14/05/2019

La Calabria possiede un’attitudine naturale ad esprimere modelli culturali, trame, narrazioni e paesaggi in maniera unica, tanto da indurre a pensare che il Cinema possa addirittura essere nato in questa terra.

Una terra millenaria che, in lungo e in largo, ha visto spaziare Enotri, Greci, Romani, Bruzi, Bizantini, Normanni, Svevi, Aragonesi ed Albanesi, dei quali, tutti, conserva ancora intatti, i segni, in quella che sicuramente è una storia lunga, travagliata ed affascinante, di genti, guerre, civiltà, culture e “scenografie”.

La Calabria, pertanto, anche in virtù di questo importante passato, ha di conseguenza, una grande familiarità con il “Cinema”, tale che - e senza timore alcuno di essere smentiti -  si può  qui asserire che, essa possiede sia spazi che opportunità per l’industria cinematografica, meglio per il “Cineturismo”, o per il “Film Induced Tourism”, quale nuovo segmento dell’industria turistica, culturale e creativa.

Nella regione, film, fictions, cortometraggi e documentari, sono tutti in grado di avviare, una reale e completa “filiera produttiva di sviluppo locale, di tipo cinematografico”, con nuove e significative economie di scala (che possono essere qui stimate pari a quasi il 40% dei costi di produzione nei territori/location interessati dalle riprese), nell’ambito di una nuova e privilegiata strategia di marketing territoriale, di promozione turistica e d’investimento.

Secondo alcuni Studi, quale quello condotto da “Booking.com”, nel 2018, il 36% dei viaggiatori che hanno programmato una vacanza, nello scegliere la propria destinazione, ha preso ispirazione da una pellicola cinematografica, o da una fiction televisiva, laddove, il Centro Studi laddove, il Centro Studi Turistico di Firenze, nella sua Ricerca, “L’Italia sullo Schermo”, ha affermato che “… un viaggiatore su tre, nella scelta della propria destinazione, è influenzato da film e fiction, incidendo mediamente del 4% annuo, la variazione percentuale dei relativi flussi turistici nei dieci anni precedenti l’uscita di quel film/fiction - mentre, nei cinque anni successivi, tale media sale a ben il 12%.

In una recente intervista, anche Johannes Reck di “GetYourGuide”, ha affermato che il vero successo per il futuro del turismo, immancabilmente, si configurerà con il termine Turistico di Firenze, nella sua Ricerca, “L’Italia sullo Schermo”, ha affermato che “… un viaggiatore su tre, nella scelta della propria destinazione, è influenzato da film e fiction, incidendo mediamente del 4% annuo, la variazione percentuale dei relativi flussi turistici nei dieci anni precedenti l’uscita di quel film/fiction - mentre, nei cinque anni successivi, tale  media sale a ben il 12%.” personalizzazione (Tnooz, 2018) e difatti, nel 2018, la parola chiave dei trend turistici, è stata proprio “personalizzazione”, come ulteriormente acclarato pure dal “Travel Trends Report, 2018-2019”, di “TrekkSoft

Le destinazioni turistiche, sono ovviamente tutte interessate da un’importante fase di cambiamento, laddove, il numero degli appassionati di cinema e TV, chiaramente desiderosi di vedere le location cinematografiche più popolari dove sono stati ambientati film e serie TV, è sempre più in crescita.

Negli ultimi anni, molte realtà territoriali hanno capito l’importanza delle produzioni audiovisive e di conseguenza, nelle stesse, hanno iniziato ad investire, favorendo così i processi di produzione cinematografica con la creazione di strutture ad hoc, come ad esempio le tante film commission regionali.

Tra i casi nazionali più di successo, a cura proprio di alcune Film Commission italiane, ci sono sicuramente le Fiction RAI del famoso Commissario Montalbano, ambientate in Sicilia, tra Ragusa, Scicli ed Ibla, di Don Matteo, in Umbria (Gubbio), del Giudice Mastrangelo, in Puglia e, la Serie televisiva Sorelle, ambientata nella splendida Matera, in Basilicata.

Anche in Calabria, però, il nuovo percorso intrapreso dalla Calabria Film Commission, lascia ben sperare, dimostrando che il cinema realizzato in questa regione ha una sua storia, fortemente legata a questa terra, una storia che certamente riflette le sue tante contraddizioni e ritardi, ma anche, l’inequivocabile bellezza del paesaggio, aspro ed affascinante.

La Calabria, difatti, può vantare l’essere stata location cinematografica e, sin dal 1942 per ben 185 film, in 75 anni di riprese (Fonte:Cine Tour Calabria, Guida alla Calabria Cinematografica, di M. Paparazzo e G. Scarfò, Rubbettino Editore srl, 2018), escluse le produzioni audiovisive più recenti, a cura proprio della Calabria Film Commission, quali:

  • Il FilmArbëria”, di Francesca Olivieri, in collaborazione con l’Anec Calabria e la Lucana Film Commission. Il Film con i dialoghi in Arbëresche/Arbërishtja e sottotitoli in italiano, è stato in gran parte girato fra i borghi del territorio arbëresche calabrese, come Oriolo, Mormanno, Spezzano Albanese, San Giorgio Albanese, San Demetrio Corone, eccetera;
  • Rapiscimi”, un Film di Giovanni Luca Gargano, con i contributi sia della Regione Lazio che della Direzione Generale per il Cinema del Mibact, in co-produzione con il Portogallo, è una divertente Commedia per sdrammatizzare la condizione dei piccoli paesi interni della Calabria;
  • Il Video-Clip, “Il Povero Cristo”, di Vinicio Capossela e Miriam Rizzo, con la regia di Daniele Ciprì, annovera fra gli interpreti Enrique Latzoqui, il celebre Gesù del “Il Vangelo secondo Matteo”, di Pier Paolo Pasolini, Marcello Fonte e Rossella Brescia. Girato a Riace (RC), è una “folk ballad acustica” con addirittura l’eccezionale presenza del chitarrista americano Marc Ribot.

Dagli anni ’40 ad oggi, molte sono state le località regionali che hanno emozionato e rappresentato la cultura e l’identità della Calabria. E, qui, solo per brevità di spazio, si citano alcune di esse, fra quelle tante che comunque hanno raccontato storie sorprendenti di questa terra, per farla conoscere a livello nazionale ed internazionale, nel cerchio magico del cineturismo

  • Cutro (in provincia di Crotone), della quale dicono che “…sembrava Gerico”, ma che nel “Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, diventò “la Terrasanta”, facendo così definire il Film, come il “più bello mai girato su Gesù”.
  • Le Castella (Crotone), è stata invece la location d’eccellenza del FilmL’Armata Brancaleone” di Mario Monicelli.
  • A San Giovanni in Fiore (Cosenza), è stato girato “Il Lupo della Sila”, di Duilio Coletti, con Amedeo Nazzari, Silvana Mangano e Vittorio Gasmann.
  • A Melito di Porto Salvo, in provincia di Reggio Calabria, Gianni Amelio, ha girato alcune scene del famoso FilmIl Ladro di Bambini”.
  • Fra Lazzaro, Palizzi, Pellaro, Pentedattilo e Scilla (in provincia di Reggio Calabria), Luigi Comencini, ambientò “Un Ragazzo di Calabria”, con Gian Maria Volontè e Diego Abatantuono.
  • Sempre nella città di Reggio Calabria, già nel 1952, Silvestro Prestifilippo, girò anche il FilmCarne Inquieta”, nel quale, fra gli interpreti, ritroviamo due indimenticabili attori del cinema, quali Clara Calamai e Raf Vallone. Ma, Reggio, è stata anche il set per “I Fetentoni” di Alessandro di Robillant, con Beppe Fiorello e Oreste Lionello, per “La Voce” con Rocco Papaleo (2009), per “Il Sud è Niente” di Fabio Mollo (2013), per “Il Giudice Meschino” con Luca Zingaretti e Luisa Ranieri (2014), per l’ “Asino Vola” di Marcello Fonte (2015) e per “L’Uomo che Sognava con le Aquile” di Vittorio Sindoni (2006) con Terence Hill, nonché per “Ti Ho Cercata in Tutti i Necrologi” (2013), con  Giancarlo Giannini e, per il recentissimo Film (2019) “Liberi di scegliere”, con Alessandro Preziosi.
  • Nei Casali del Manco, a Cetraro, Civita, Orsomarso, Spezzano della Sila, nel Parco Nazionale della Sila e del Pollino, sotto il coordinamento della Regione Calabria e della Film Commission, è stata prodotta la Serie “Trust”, mandata in onda nel 2018, su Sky Atlantic HD, della Fox International, diretta dal Premio Oscar Danny Boyle che s’è detto addirittura e “… letteralmente incantato dalle bellezze naturalistiche e architettoniche dei borghi …”, laddove, ha personalmente scelto i luoghi in cui girare, con un cast internazionale d’eccezione, composto da Donald Sutherland, Hilary Swank, Harris Dickinson, Brendan Fraser e Michael Esper.
  • Cittanova e Fiumara, in provincia di Reggio Calabria, oltre a Roma, il Belgio e la Spagna, sono state, infine le Location per un’altra famosa Serie che vede protagonista la Calabria:  “Il Miracolo”, mandata in onda su Sky Atlantic nel 2018, ideata dallo scrittore Niccolò Ammaniti e prodotta da Mario Gianani e Lorenzo Mieli - per Wildside, in coproduzione con Arte France e Kwaï - con la regia di Munzi e Pellegrini.

La Calabria, inoltre, è stata premiata anche con due “David di Donatello”, per i film “A Ciambra” di Jonas Carpignano, ambientato a Gioia Tauro (RC) e “Anime Nere”, tratto dall’omonimo libro di Gioacchino Criaco, girato ad Africo (RC), nelle rovine del vecchio Borgo, ben incastonate nel cuore dell’Aspromonte.
Entrambe le Località, dove mai si pensava di poter capitare per caso, sono oggi divenute invece luoghi di “itinerari cineturistici”.

Per quanto fin qui esposto, ma soprattutto per la Calabria, sarebbe dunque molto importante iniziare a considerare, seriamente, l’analisi delle ricadute territoriali del fenomeno del cineturismo, in virtù anche dell’evoluzione in materia di Turismo negli ultimi anni.
Valutare l’impatto di un certo tipo di produzione audiovisiva può, di molto, aiutare l’orientamento regionale delle sue politiche di investimento, per favorire, ad esempio, la destagionalizzazione turistica nella regione e le ricadute economiche per i singoli territori, a cominciare da quelli investiti dal cosiddetto turismo di massa.

A tal fine, è utile evidenziare che, in Italia, nei luoghi/location, dove avvengono le riprese di una produzione cinematografica, il Cineturismo, genera un beneficio economico pari a ben   oltre 261 milioni euro. Dei quali, 198 milioni circa sono quelli che vengono “lasciati” nei territori interessati dalle produzioni durante le riprese, mentre, il valore economico, prodotto da coloro (italiani e stranieri) che scelgono di soggiornare nei luoghi delle riprese, si aggira attorno ai 64 milioni di euro.

Ma, anche la televisione fa la sua parte, basti solo pensare alla “Vigata” di Montalbano, inesistente nella realtà, ma fortemente desiderata nell’immaginario degli italiani, tanto che la relativa ricerca su Google, restituisce oltre 200.000 risultati.

Chi mai, difatti, sarebbe andato in vacanza a “Santa Croce Camerina”, dove si trova Punta Secca, prima che “Il Commissario Montalbano” di Andrea Camilleri, arrivasse sugli schermi?

Con riferimento alle mete italiane, attualmente in testa alla classifica delle location più utilizzate dall’industria cinematografica, c’è la Toscana che risulta essere la regione più utilizzata per girare film e produzioni straniere, con ben il 14,5% delle preferenze. A seguire, troviamo la Puglia (9,2%), il Trentino (6,9%), la Sicilia (6,5%), il Piemonte (6,1%), il Veneto (5,6%), la Lombardia (5,3%) ed il Friuli Venezia Giulia con il 5,2%.
(Fonte: JFC, Srl di Ferruzzi Massimo, Tourism&Management).

Per chi si occupa di turismo, promozione del territorio e destination management, le produzioni cinematografiche sono ormai diventate uno strumento importante: lo dimostra anche il fiorire di festival cinematografici (anche piccoli e indipendenti) e di film commission, le quali, hanno come obiettivo proprio quello di attrarre le produzioni cinematografiche sui territori di competenza. Ma, proprio per questo, il vero potenziale di crescita esponenziale,  dipende dall’ offerta e dalla capacità di inserire le destinazioni interessate in un contesto territoriale specifico, che non si limiti però ai soli luoghi e al cibo.

E in tal senso, che va anche l’impegno attuale della CFC, che proprio al fine di incrementare le produzioni audiovisive in Calabria e rendere più sistematica la presenza filmica nella stessa, con un recente “Avviso Pubblico, per la concessione di contributi per l’attrazione e il sostegno di produzioni audiovisive e cinematografiche nazionali ed internazionali nel territorio della Regione Calabria”, ha messo a disposizione un budget pari a 1.350.000,00 €.

Già, però, nella sua prima edizione, del 2017, la CFC, ha finanziato ben 14 opere, fra le quali, ricordiamo, il famoso CortometraggioThe Millionairs”, in sinergia con la vicina Basilicata, per la regia di Claudio Santamaria, vincitore anche del Premio SIAE, alle “Giornate degli Autori di Venezia” (2017) e, la già citata “A Ciambra” di J. Carpignano.

Far conoscere e vivere la Calabria attraverso il Cinema è, pertanto, un’opportunità unica ed ulteriore di sviluppo turistico per questa regione, specie per gli investimenti dell’industria cinematografica.Tante, infatti, sono in Calabria le possibilità territoriali, architettoniche e paesaggistiche da sviluppare come “itinerari cineturistici”, laddove, natura e paesaggio, rimandano sempre a precise identità culturali, borghi, città e piccoli paesi, in un nuovo fil rouge di narrazione di questa terra, sicuramente di tipo neorealista, ma certamente incorniciato in un paesaggio unico. Un paesaggio che il famoso regista tedesco, Wim Wenders, ha addirittura definito come “paesaggi della contemplazione”, al di fuori del noir in cui e per decenni, la Calabria è stata invece e sempre rappresentata.

 

Dr. Urb. Grazia Gioè
Ricercatore Senior
Dipartimento Turismo
Regione Calabria



 

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