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BACCHANALIA 2200 ANNI DOPO

Data/Ora: dal 16/08/2019 ore 17.38, al 17/09/2019
16/08/2019

 

Bacchanalia, nata nell’antica Grecia e poi esportata nei territori della Magna Grecia, è una festività misterica e propiziatoria in onore di Bacco, il dio del vino venerato dagli antichi romani e da alcune popolazioni italiche quali i Brettii (o Bruzi).
Stando agli studi di alcuni storici latini, quali Strabone e Diodoro Siculo, i Bruzi inizialmente furono conosciuti come pastori e servi dei Lucani. Pompeo Trogo, scrittore romano del periodo augusteo, oltre a confermarne le origini, attestò il successo della loro rivolta nei confronti del popolo indoeuropeo sopra citato.
Infatti, proprio a causa della loro indole dissidente ed eversiva, i Lucani gli attribuirono la denominazione “Brettii”, utilizzata, nella loro cultura, per identificare un popolo ribelle. I Bruzi, gli “autentici” calabresi, dalla metà del IV secolo a.C. fino al II sec. d.C. fecero di Tiriolo uno dei loro centri più importanti, come testimoniano numerosi ritrovamenti archeologici. 
“Bacchanalia 2200 anni dopo”, dunque, trae origine da una storia vera, come testimonia il Senatus Consultum de Bacchanalibus datato 186 a.C e ritrovato a Tiriolo nel 1640 durante gli scavi di fondazione del palazzo del Principe Cigala. Si tratta di una tavoletta di bronzo contenente il testo del decreto con cui il Senato Romano bandì i culti in onore del dio Bacco, comunicando alle autorità locali norme precise per la pubblicazione dell’editto, la pena di morte per i trasgressori del decreto e l’obbligo di distruzione dei luoghi del culto non autorizzati dal Senato.
Da qui l’intento di far rivivere il culto praticato dai nostri antenati Brettii. “Bacchanalia 2200 anni dopo” nasce per narrare, valorizzare e promuovere il complesso patrimonio di storia, natura e cultura di cui Tiriolo e l’Istmo d’Italia sono ricchi.

“Bacchanalia 2200 anni dopo” non è solo un evento culturale, ma una vera e propria esperienza polisensoriale e multisemiotica di narrazione, valorizzazione e promozione del genius loci di Tiriolo, coadiuvata da musica di qualità che spazia fra i generi più variegati.

Il 16 Agosto, Piazza Italia, Unite Africa e Architorti, uno spettacolo intenso dove i brani storici degli Africa si avvarranno dell’intervento degli archi e viceversa. Uno scontro tra il ritmo e l’armonia, la sospensione degli archi e a volte il pieno dell’orchestra, il tutto condotto dalla voce di Bunna e dall’instancabile lavoro ritmico e percussivo di Papa Nico. Uno spettacolo in controtendenza, una formazione insolita, per un suono potente e allo stesso tempo interessante. Lo spettacolo si avvarrà della presenza di Papa Nico alle percussioni, Madaski tastiere e voce e naturalmente Bunna nel suo ruolo di leader, più la formazione degli Architiorti, capitanata da Marco Robino al violoncello, Marco Benz Gentile, Efix Puleo e Federica Biribicchi ai violini e Marco Gentile alla viola.

Il 17 Agosto, nel centro storico, alle 20,30 Francesca Prestia in concerto, Cantastorie di musica, storia, tradizione e cultura della terra di Calabria: la fierezza e il coraggio di una donna calabrese che, per amore della propria terra, lotta per la giustizia e la libertà.

Alle 23,00 in Piazzi Italia, concerto di Ambrogio Sparagna & Orchestra Popolare Italiana Taranta d’amore, una grande festa spettacolo dedicata ai balli della tradizione popolare italiana: gighe, saltarelli, ballarelle, pizziche, tamurriate e soprattutto tarantelle, la danza matrice di tante tradizioni musicali della nostra regione. 

 

@BacchanaliaOfficial

http://bacchanalia.altervista.org




 


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