CETRARO

Cetraro è un borgo agricolo-commerciale abbarbicato su uno sperone roccioso da cui si gode uno splendido panorama della costa. La sua Marina è una delle più affascinanti località della Riviera dei Cedri. Il suo nome deriva da Citrarium e richiama proprio la coltivazione dei cedri e che qui era il limite più meridionale per questa coltivazione. Il paese, arroccato su un colle, fu distrutto dai corsari nel 1534 e gravemente danneggiato dai numerosi terremoti sia nel 1638 che nel 1905. Sull'origine di Cetraro sono state fatte diverse ipotesi. Alcuni credono che in passato fosse da identificare con l'antica Lampezia. Altri invece credono sia Temesa o l'antica Scidro. Fu sicuramente tra le prime città marittime dei Bruzi. Le notizie certe, tuttavia, partono dalla seconda metà del XI secolo al tempo dei Normanni. Il centro fu, infatti, il regalo di nozze che Roberto D'Altavilla, detto il Guiscardo, fece alla sua seconda moglie Sichelgaita, figlia del principe di Salerno, nel 1058. Morto il Guiscardo Cetraro, per volere della moglie, fu donata nel 1086 all'Abbazia di Monte Cassino. La concessione fu rinnovata nel 1090 dal duca Ruggero, figlio di Roberto e Sichelgaita. A quei tempi il centro era già conosciuto per il suo porto. Nel medioevo fece parte del Giustizierato della Valle del Crati e Terra di Giordano rimanendo sempre di proprietà dell'Abbazia di Montecassino. Oppresso dalle imposte regie, dalle pretese di Montecassino, nel XIV secolo, e tiranneggiato da due prepotenti del luogo, Nicola de Pifanio e Benedetto Ruggiero, Cetraro subì un forte declino. Per anni si tentò di reprime i fenomeni delinquenziali che nella zona venivano perpetrati. Nel XV secolo il Monastero di Montecassino deteneva sia il potere spirituale sia temporale con potere, anche, sulle cause civili e penali. Le incursioni turche non risparmiarono Cetraro che nel 1534 con 80 navi fu preso d'assalto. Il centro abitato fu incendiato e depredato e i suoi abitanti dispersi. Fu così che i cetraresi datisi alla fuga fondarono Sant'Angelo e si trasferirono nei centri abitati limitrofi. Nel 1538 e nel 1542 Montecassino tentò di vendere Cetraro ma incontrò la resistenza della gente.




 


Indirizzo Via Luigi De Seta, 54
  87022 Cetraro (CS)
Telefono +39 0982 978211
Fax +39 0982 971392
Sito web http://www.comune.cetraro.cs.it/
 

 

Interessante il Museo dei Brettii e del Mare, con un ordine di materiali che segue un tragitto topografico e cronologico insieme, dai siti con i reperti più antichi a quelli con i più recenti, testimonianza della presenza umana nell’antichità, vale a dire da IV al III secolo a.C. Altrettanto notevoli sono le unità dedicate al mare con alcune anfore ritrovate lungo la cosa prospiciente Cetraro, e la sezione dedicata al fondo cartografico, donato alla città dal prof. Raffaello Losardo.

La spiaggia di Cetraro, larga un centinaio di metri, si estende per alcuni chilometri tra due promontori. Alla base del promontorio nord vi è una scogliera, mentre a sud, tra piccole spiagge sabbiose ed alte scogliere, troviamo un suggestivo sistema di grotte, conosciute con i nomi di grotta delle Colonne e di Rizzo. Sono raggiungibili via mare o tramite sentieri che si inerpicano lungo la scogliera; alcune delle cavità presentano singolari formazioni stalattitiche. La caccia subacquea e lo sci nautico sono gli sport maggiormente praticati.

Cetraro, grazie al suo grazioso porto, è un ottimo punto di partenza per raggiungere le Isole Eolie. Il porto di Cetraro è costituito da un molo di sopraflutto a due bracci, che si estende per sud-est, lungo circa 450 m; a circa 160 m dalla testata si diparte il Molo Martello lungo 160 m e orientato a nord-est che delimita l'imboccatura con il molo di sottoflutto di 240 m. Lo specchio acqueo interno è diviso in due dal pontile principale: la riva è banchinata. All'interno, a dritta entrando, si trova una darsena delimitata dal Pontile Principale e da due pontili secondari. Da luglio 2009 nel porto è stata aperta la darsena turistica con i pontili galleggianti muniti di servizi di acqua ed elettricità. La darsena può ospitare fino a circa 500 posti barca e sono presenti servizi igienici e docce.



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