CORIGLIANO CALABRO

Corigliano si erge maestosa su una piccola collinetta circondata da verdi uliveti e agrumeti dai colori variegati, protetta a sud dall'imponente massiccio silano e ad Est dalle turchesi acque del Mar Ionio. La zona è favorita dal clima mediterraneo, che offre una temperatura mite per tutto l'anno, con punte di caldo nel periodo estivo. Sono ancora numerose le tracce che testimoniano l'importanza di questo grande centro dell'alto Ionio cosentino, che oggi, con le sue frazioni, conta quasi 35 mila abitanti. Questo sito nobile di arte e storia, cela numerose bellezze cariche di fascino e mistero, tra le quali primeggia il Castello Ducale, fortificazione edificata nel 1073, recentemente restaurato e riportato agli antichi splendori, che rappresenta una delle tappe obbligatorie per tutti i turisti. Attraversare il centro storico, con i suoi vicoli, le dimore rurali, gli antichi luoghi di culto religioso, suscita un fascino e delle emozioni intense alle quali è impossibile sottrarsi, senza dimenticare gli itinerari archeologici, con il collegamento storico ed ideale all'antica Sibari. Nel secolo XIII Corigliano fu via via fortificata da alcuni gruppi di ebrei. Nonostante le numerose trasformazioni, con il conseguente inglobamento della cinta muraria dentro il recinto urbano, il nucleo originario si è conservato intatto fino a metà dell'Ottocento, quando l'abitato si estese al di fuori dei tradizionali quartieri. In un privilegio papale del gennaio 1113, concesso alla chiesa di S. Maria di Valle Giosafat, si legge per la prima volta la denominazione Coriliani; identica citazione si ritrova in documenti federiciani del 1239-1240. Le varianti rimandano ad una forma latina originaria Corellianum (cioè, praedium Corellianum, villa Corelliana: podere di Corellio, villa di Corellio), che è uno dei tanti nomi prediali di cui è così ricca la nostra toponomastica di origine latina. Corigliano, dunque, quale podere di Corellio. Prospiciente all'agglomerato urbano è ubicata la Marina di Corigliano (Schiavonea), luogo turistico-balneare, dove, accarezzati dal caldo sole estivo, coccolati dalle sue acque intense, dai limpidi fondali e intrattenuti dalla sua gente ricca di accoglienza e tradizioni, si possono trascorrere meravigliose vacanze senza rinunciare a nessuna moderna comodità.




 


Indirizzo Via Barnaba Abenante
  87064 Corigliano Calabro (Cs)
Telefono +39 0983 891511
Fax +39 0983 82145
Sito web http://www.comune.coriglianocalabro.cs.it/
 

 

La Marina di Corigliano-Schiavonea è il luogo ideale per i vacanzieri del turismo balneare, vezzeggiati dal caldo sole estivo e accarezzati dalle sue acque intense, dai limpidi fondali, e intrattenuti dalla sua gente ricca di accoglienza e tradizioni. A Schiavonea si possono trascorrere meravigliose vacanze senza rinunciare a nessuna moderna comodità. I lidi presenti offrono tutti i servizi ricettivi per l’accoglienza: campings, discoteche, centri ricreativi e sportivi, per allietare le lunghe notti estive, all'insegna del più sfrenato divertimento.

L'impatto immediato e suggestivo con Corigliano è rappresentato dall'imponente castello ducale (sec. XII). Il visitatore, guadagnando la via che porta al castello, potrà osservare i vicoli acciottolati e tanti angoli di semplici ma densi di significativa architetture. Attraversare il centro storico, con i suoi vicoli, le dimore rurali, gli antichi luoghi di culto religioso, suscita un fascino e delle emozioni intense alle quali è impossibile sottrarsi, senza dimenticare gli itinerari archeologici, con il collegamento storico ed ideale all'antica Sibari. La visita di Corigliano può avere inizio dalla Chiesa di Sant'Antonio da Padova. Raggiunta la centrale piazza del Popolo, una breve deviazione a sinistra consente di raggiungere la chiesa con annesso convento di San Francesco di Paola, patrono della città, anch'esso della seconda metà del secolo XV. Di fronte alla chiesa, a sovrastare l'abitato, è il Castello, uno dei meglio conservati della Calabria, che del primo impianto (XI-XII secolo) conserva solo il basamento del maschio. Tra gli altri edifici di interesse storico, si segnala il bel palazzo Sollazzi, con facciata barocca di ispirazione napoletana e la Porta Brandi, la sola rimasta della cinta medievale. 

La Chiesa di Sant'Antonio da Padova fu costruita nel 1450 da Luca Sanseverino e profondamente rimaneggiato nel 1740. Presenta una navata unica lungo la quale si aprono tre cappelle su ogni lato, chiuse da balaustre. Mostra un portale bronzeo di recente fattura e una cupola ricoperta di mattonelle maiolicate turchine e gialle, così come le sei cupolette laterali. Tra i pochi resti cinquecenteschi, da ammirare il mausoleo marmoreo del nobile Barnaba Abenante, probabile opera di scuola toscana. Salendo per via Roma, si incontra il maestoso ponte-canale, alto circa venti metri, a doppio ordine di arcate, costruito nella seconda metà del Quattrocento che aveva la funzione di portare l'acqua alla città. Da vedere la chiesa con annesso convento di San Francesco di Paola, patrono della città, anch'esso della seconda metà del secolo XV. Il convento presenta nei lunettoni del chiostro tracce di affreschi raffiguranti la vita del Santo, che la tradizione vuole come fondatore del complesso monastico, allorché nel 1458 giunse a Corigliano invitato da Gerolamo Sanseverino. Non può mancare la visita al Convento dei Carmelitani e l'attigua Chiesa della Madonna del Carmine, una delle più interessanti di Corigliano, sulla cui facciata si aprono tre portali gotico-catalani quattrocenteschi di pregevole fattura e ricercatezza. Purtroppo i rifacimenti tardo-barocchi ne hanno alterato le proporzioni e hanno modificato anche gli elementi interni.

Il porto di Corigliano venne realizzato con l'intento di promuovere l'industrializzazione della Calabria ed è stato interamente costruito nell'entroterra: presenta un ampio bacino di evoluzione ovoidale. Attualmente svolge una limitata funzione commerciale ed industriale, per trasporto di minerali e cemento, mentre è sviluppata l'attività di pesca. La scarsa affluenza del traffico diretto nel porto contrasta con le dimensioni fisiche dell'infrastruttura, che può contare su una superficie di piazzali di oltre 750.000 mq. Il porto di Corigliano Calabro è ubicato nell'omonimo Golfo di Corigliano inserito nel Golfo di Taranto, nell'alto Ionio calabrese, a 1 miglio a Nord di Schiavonea. Composto da due grandi attracchi con fondali massimi di 12 metri. L'ingresso è delimitato da bastioni in cemento armato e la sua ampiezza è di 200 metri; all'ingresso segue un bacino di espansione di 1 Km di diametro a cui fanno seguito le due grandi darsene. A ridosso delle grandi darsene insistono grandi piazzali ognuno con imponente sistema di illuminazione.

Corigliano è un sito nobile di arte e storia e cela numerose bellezze cariche di fascino e mistero, tra cui primeggia il Castello Ducale, fortificazione edificata nel 1073, recentemente restaurato e riportato agli antichi splendori, che rappresenta una delle tappe obbligatorie per tutti i turisti. Il Castello, uno dei meglio conservati della Calabria, che del primo impianto (XI-XII secolo) conserva solo il basamento del maschio, è stato più volte ampliato e rimaneggiato dai vari feudatari e presenta una forma quadrilatera con tre torri cilindriche agli angoli e un mastio nell'angolo nord-ovest, oltre al ponte levatoio. L'interno, con il grande salone da pranzo, conserva le originarie strutture architettoniche, il salone degli specchi, che riflette la luminosità dei grandi specchi di Murano, con interessanti lampadari e un gioco di affreschi sul soffitto, la sala di Venere, quella di Apollo e quella degli Stemmi, tutte affrescate.



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