/website/portalmedia/2017-03/comune-di-serra-pedace.jpg  

Serra Pedace (CS)

Un piccolo gioiello tra i monti della Sila

Serra Pedace è un comune montano compreso parte del Parco nazionale della Sila e posizionato sul costone del corrente Cardone.
Oltre alla frazione di Silvana Mansio, comprende i territori di Serra Cappella, Macchia Sagra, Righio e San Nicola Silano.
Oltre alla piacevole vista del centro abitato immerso nel verde dei castagni, a Serra Pedace si può visitare la chiesa del patrono San Donato V.M., la chiesa dell’Immacolata Concezione e il museo ecologico della Presila.
 
Durante l’anno si svolgono sul territorio di Serra Pedace la festa del santo patrono e la sagra della castagna, giunta alla XXV edizione.
img
Appartiene a questo territorio Silvana Mansio, un piccolo villaggio incantato con piccole case di legno che sembrano uscite da un libro di fiabe.
 
Serra Pedace
 

L’accogliente centro abitato è immerso nel verde dei castagni.
Piazza Vittorio Veneto, in cui svetta un grosso pioppo secolare, è il punto in cui si ritrova la gente di Serra Pedace. Intorno, nelle pieghe più nascoste del borgo ci sono scorci pittoreschi, sottopassi che bucano le case, scalinate sinuose. Appartiene a questo territorio uno dei luoghi più suggestivi della Sila: Silvana Mansio, un piccolo villaggio incantato con piccole case di legno che sembrano uscite da un libro di fiabe.

 
Chiesa di San Donato Vescovo e Martire

La costruzione della Chiesa, in stile romanico e con pianta a croce latina, risale al XIV secolo e vi si accede per mezzo di una scalinata a doppia rampa.
Sono presenti tre portali lapidei e l’interno è a tre navate. La centrale ha il soffitto affrescato nel 1951 da Settimio Tancredi di Pietrafitta, mentre la navata laterale destra presenta quattro altari dedicati rispettivamente a Santa Lucia, alla Sacra Famiglia, a San Francesco di Paola e alla Deposizione. Nella navata sinistra, invece, si trova un fonte battesimale in legno ed un quadro di San Giovanni che battezza Gesù datato 1889.
All’altare maggiore in marmo, sul quale campeggia una grande tela raffigurante La visita dei re Magi, si arriva risalendo quattro gradini. Di grandissimo pregio artistico è il coro ligneo a intarsio, opera di Giuseppe Legnetti del 1871, che ha realizzato anche il paravento dell’entrata.

 
Serra Pedace
 
Silvana Mansio

Silvana Mansio è il borgo silano per eccellenza, l'unico che è riuscito a conservare nella sua interezza l’habitat naturale, consentendo la costruzione di sole baite in legno, perfettamente armonizzate nel contesto boschivo. Si trova a qualche chilometro dal centro di Serra Pedace e vi si arriva percorrendo la statale che da Camigliatello porta a San Giovanni in Fiore, nel cuore del Parco Nazionale della Sila e a metà strada tra le stazioni sciistiche di Camigliatello e Lorica.
Questo piccolo villaggio turistico è immerso in un bel bosco di pini e faggi, set naturale scelto come location per il film Il lupo della Sila, interpretato nel 1949 da Amedeo Nazzari e Silvana Mangano. Oggi è un luogo di villeggiatura molto rinomato, con splendidi villini in legno e pietra costruiti nel pieno rispetto della natura.

 
Serra Pedace
 
Via delle vette - Piste da sci

La rinomata Via delle vette segue un percorso che si snoda a oltre mille metri d’altezza, toccando la punta massima a Botte Donato (m.1928).
Lungo il tragitto si possono incontrare faggi secolari giganti e diverse sorgenti d’acqua cristallina, delle quali quella del Colonnello e quella del Carbonaio offrono aree picnic attrezzate per soste ristoratrici.
Nei mesi estivi la zona è molto frequentata poiché offre una gradevole frescura contro il calore estivo. Nella stagione giusta, la zona ricca di gustosissimi e rinomati funghi porcini.
Realizzati nella vallata del Cavaliere, gli impianti di risalita partono da una quota altimetrica di 1405, giungendo fino a quota 1877 presso un versante del complesso del Monte Botte Donato.
Dalla cima partono tre piste da sci adatte a tutte le capacità.

 
Serra Pedace
 
Museo Ecologico della Presila

Il Museo, sorto nel 2004, include le sezioni di Paleontologia (circa 96 fossili di tutte le ere geologiche), Mineralogia (minerali e rocce della Calabria, alcuni dei quali molto rari), Entomologia (lepidotteri e insetti vari), Faunistica (crani di mammiferi che popolano l’altopiano della Sila) e una Biblioteca che contiene libri relativi alle varie sezioni.
Il museo  offre,  soprattutto agli studenti, l’opportunità di essere partecipi e parte attiva di un cambiamento positivo nell’ottica della sostenibilità ambientale.

 
Gastronomia

Il piatto tipico per eccellenza di Serra Pedace è la Cuccia, che viene preparato in occasione della festa padronale.
Il grano, del tipo "carusa bianca", dopo essere stato  pulito, viene messo in un recipiente pieno d’acqua e resta in ammollo almeno 48 ore. Successivamente viene poi messo in un recipiente di rame in cui viene fatto bollire fino alla cottura, mentre a parte si mette a cuocere della carne di maiale. 
A fine preparazione, in alcuni vasi di terracotta si inseriscono strati di carne e grano alternati e poi passati nei forni a legna dove devono restare almeno per una notte.
La tradizione prevede che tale piatto venga consumato la domenica, come colazione e come pranzo.

 


 


Indirizzo Via Roma, 126
  87050 Serra Pedace (CS)
Telefono 0984 436752
Fax 0984 436093
Sito web www.serrapedace.info
 

 

Palazzo Campagna

L’edificio è in via Contea. Di pregio l’imponente portale del XVII secolo finemente lavorato.

Palazzo Mollo – Adami

Situato in piazza Vittorio Veneto, conserva un portale in stile rococò del primo seicento ricco di motivi floreali e volute.

Monumento ai Caduti

In ricordo dei caduti delle due guerre mondiali sono state affisse, in piazza Vittorio Veneto, due targhe recanti i nomi dei soldati morti per difendere la Patria. Al centro la statua in bronzo dell’Italia con in alto la stella, simbolo della Repubblica ed in mano una corona di alloro, simbolo di gloria.

Ruderi del convento domenicano

Si trova all’inizio del paese nella località comunemente chiamata Croce. Del monastero del XVI secolo sono visibili muri di pochi metri. Il terreno sul quale è stato costruito apparteneva ai Dominicani.

Madonna di Monte Oliveto - Lunedì di Pasqua

La Chiesa della Madonna di Monte Oliveto si trova nel Comune di Pedace ma è antica tradizione che la statua dopo la S. Messa venga portata in processione anche a Serra Pedace. La devozione fu diffusa dai monaci Olivetani originari di Arezzo, ancora oggi si può ammirare parte dell'antico convento all'interno della chiesa nella parte centrale dell'abside è posta un'antica pala raffigurante la madonna col bambino e ai piedi si notano i due paesi (come segno di protezione).

San Donato Vescovo e Martire (patrono) - II° domenica di agosto

La festa è proceduta dal novenario, che è predicato secondo i temi annuali indicati dalla chiesa. Culmina con la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco e concelebrata dal padre predicatore. Nel pomeriggio si svolge una processione solenne preceduta dalla banda musicale, al rientro la statua del Santo Patrono viene portata a spalla dai devoti e più volte gira la grande piazza come segno di patrocinio e soccorso. A sera la festa si conclude con intrattenimenti musicali e spettacoli pirotecnici. La tradizione vuole che per questo giorno venga preparata la cuccia, piatto tipico a base di grano e carne di maiale.

Sant’Alessandro - 26 agosto

I festeggiamenti si tengono nella bella frazione silvana di Silvana Mansio. Dopo le celebrazioni di rito (messa e processione) si svolgono i giochi popolari e spettacoli musicali.

Sagra della Castagna - Ottobre

La Sagra della castagna, festa di suoni, sapori e odori. È, di fatto, la manifestazione di benvenuto all'autunno attraverso la celebrazione del prodotto che storicamente, insieme alla produzione del carbone e dei derivati del latte, ha segnato l'economia del paese: la castagna. Si svolge alla fine di ottobre con menù a tema, mostre, escursioni nel castagneto, spettacoli e caldarroste a volontà, il tutto accompagnato dal suono ancestrale dei tamburi che sono capaci di suscitare emozioni estreme.

Chiesa di San Donato, Vescovo e Martire

La costruzione della Chiesa risale al XIV sec., in stile romanico presenta una pianta a croce latina. Vi si accede per mezzo di una scalinata a doppia rampa. Il corpo centrale è più alto rispetto alle ali ribassate. Sono presenti tre portali lapidei e l’interno è a tre navate. La centrale ha il soffitto affrescato nel 1951 da Settimio Tancredi di Pietrafitta. Nella navata laterale destra si trovano quattro altari dedicati, rispettivamente, a Santa Lucia, alla Sacra Famiglia, a San Francesco di Paola e alla Deposizione. Nella navata sinistra, invece, si trova un fonte battesimale in legno ed un quadro di San Giovanni che battezza Gesù (datato 1889). All’altare maggiore in marmo, sul quale campeggia una grande tela raffigurante “La visita dei re Magi” si arriva risalendo quattro gradini. Di pregio il coro ligneo a intarsio, opera di Giuseppe Legnetti del 1871 che ha realizzato anche il paravento dell’entrata.

Chiesa dell’Immacolata

Eretta nel XVI secolo, in stile gotico, è formata da un’unica navata. Si trova al centro del paese. La facciata presenta un rosone. Il campanile, quadrangolare, è caratterizzato da bifore e trifore. All’interno sono custoditi l’altare maggiore in marmo con decori, un altare con un dipinto della Madonna del rosario del XIX secolo e l’altare dell’Immacolata in cui si trova lo stemma della famiglia Adami. Al centro della navata c’è una tela che raffigura la Deposizione del XIX secolo.

Chiesetta di San Giovanni

Abbandonata da molti anni risale al XIX secolo. All’interno è stata spogliata anche dei marmi che rivestivano l’altare. Di pregio alcune bifore che illuminano l’aula liturgica ed il portale.

Chiesa di S. Maria di Costantinopoli "Cona"

Questa piccola chiesetta fu eretta nel XVII secolo. Presenta un’unica navata rettangolare con soffitto a tavolato liscio. All’interno, lungo le pareti laterali, si trovano due nicchie. Le tre finestre oggi visibili sono emerse durante un restauro nel 1997. Qui si conserva un altare ligneo intagliato con decori dorati, opera di maestranze calabresi nel XVII secolo. Il quadro che oggi campeggia sull’altare ha sostituito l’antico dipinto distrutto in un incendio. L’ingresso è caratterizzato da un arco con imbotti in pietra di Mendicino e da un portone in legno. La chiesa che si trova nella parte alta del paese è conosciuta come chiesa della “Cona”.

Chiesa di Sant’Alessandro

La chiesetta fu edificata negli anni ’30 del Novecento nella suggestiva località montana di Silvana Mansio. Sulla semplice facciata spicca un rosone. Sul portale d’ingresso un mosaico.



mappa-header.png
MAPPA
CHE ESPERIENZA CERCHI?





 
meandcalabria-header.png
ME AND CALABRIA
CREA IL TUO ITINERARIO DI VIAGGIO E CONDIVIDILO CON CHI VUOI.




GUIDA