Grisolia (CS)

Il borgo delle case abbracciate

Grisolia ha una posizione geografica particolare, essendo raccolto sull’asperità di una roccia, con sullo sfondo i monti Carpinoso e Cozzo Pellegrino, e diviso dalla dirimpettaia Maierà da una vallata profonda, dove scorre incassato tra argini naturali di pietra il torrente Vaccuta. Noto centro balneare della Riviera dei Cedri, Grisolia estende il suo territorio fino alle pendici del Parco Nazionale del Pollino, assommando paesaggi molti variegati che vanno dalle spiagge del litorale alle asperità montuose che si prestano perfettamente a escursioni di tipo naturalistico.
 
In località Monte si trova il Castagno del Salavrone, che per alcuni esperti è il più vecchio castagno d’Europa e la sua mole è così grande che non bastano le braccia di dieci uomini per abbracciarne tutto il tronco.
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Il cuore di Grisolia è un intrigo di vicoli, scale, archi e supporti, con i vicoli innumerevoli e diversi tra loro per larghezza e lunghezza.
 

La parte antica del borgo merita una visita per le bellezze storico-artistiche che conserva tra le strade principali e i vicoli, con le caratteristiche case addossate l'una alle altre dal sapore medievale. Infatti, il cuore di Grisolia è un intrigo di vicoli, scale, archi e supporti, con i vicoli innumerevoli e diversi tra loro per larghezza e lunghezza. Una caratteristica dell'architettura del centro storico è il supporto, in dialetto lo spuortu, tratti coperti dove le case sono una addossata all’altra per esigenze di costruzione ed estetica. Di queste particolari soluzioni architettoniche, le più imponenti sono senza dubbio u spuortu du mulinu, che in età comunale era una delle porte d'entrata, se non la principale porta, della città; u spuortu di Via Sotto le mura; u spuortu di Via Cafallaro e u spuortu di Via Chiesa, che porta al Santuario di S. Rocco.
Molto usati nella copertura dei tetti sono i coppi d'argilla, in dialetto ceramili e questo tendenza appare così diffusa da potersi considerare ricorrente nell'edilizia locale. Gli antichi palazzi nobiliari conservano ancora oggi alcuni elementi decorativi ricorrenti, che si ritrovano in special modo nei portali, nei balconi, nelle finestre, mentre sull'architrave spesso spiccano le iniziali del proprietario o lo stemma del casato.

 
Grisolia
 

Alcuni reperti archeologici trovati nella grotta di San Michele in località Serra, rappresentato da frammenti di vasi per la conservazione delle derrate alimentari e un masso di pietra squadrata con incisioni indecifrabili, databili tra l'Eneolitico e la seconda Età del Ferro, hanno portato a individuare, in questa zona le prime tracce di civiltà. La presenza dei ruderi del monastero di San Nicola e di grotte di origine rupestre, inoltre, potrebbero testimoniare uno stanziamento di monaci basiliani. Si ritiene che la grotta di San Michele possa essere servita agli asceti che percorrevano la vicina via istmica che univa il mare Tirreno allo Ionio.

 
Centro Storico

Nella parte alta dell'abitato si trova la chiesa di S. Rocco da Montpellier, oggi Santuario, e intitolata alla Madonna delle Grazie. Il Santuario sorge nella parte più alta del centro storico e risale all'anno mille. La struttura ha pianta a croce latina e conserva molti arredi sacri, dei quali due di notevolissima importanza storica ed artistica: il Battistero in legno scolpito con elementi barocchi, databile 1710, e una croce in lamina d'argento di stile bizantino e databile intorno al 1300-1400, recentemente restaurata. La costruzione è in pietra, nella parte retrostante c'è una cripta alla quale si può accedere sia dall'interno che dall’esterno. Il Palazzo Ducale, un tempo dimora dei feudatari, ha subìto diverse modifiche ma mantiene lo straordinario giardino pensile da cui è possibile ammirare la profonda vallata scavata dal torrente Vaccuta, di fronte al limitrofo e suggestivo abitato di Maierà. Il palazzo nacque con una funzione meramente fortilizia e il suo torrione di guardia domina l’intera costa tirrenica, così come la struttura dei sotterranei che rivelano il suo antico carattere di avvistamento e di difesa.
La Chiesa di Sant'Antonio di Padova, eretta nel XIV secolo probabilmente da frati cappuccini, fu realizzata con la caratteristica “Pietra di Grisolia”, particolare materiale lapideo locale dall'inconfondibile venatura dorata. La costruzione è isolata dagli altri fabbricati poiché fu edificata fuori le mura del borgo. Nel corso dei secoli ha subìto diversi rifacimenti, ma mantiene l’antico portale di ingresso caratterizzato da un’ampia lunetta decorata con l’immagine di Sant’Antonio, patrono di Grisolia.
Nel centro storico è attiva la mostra permanente Tracce del Tempo, che raccoglie reperti dell’Età del Bronzo e del Ferro, e frammenti di laterizi di ville romane nonché attrezzi della civiltà rurale.

 
Grisolia
 
Grisolia marina

Grisolia Marina fa parte del tratto di costa calabrese detto Riviera dei Cedri, cha da Praia a Mare arriva fino ad Amantea. Il litorale è caratterizzato da un lungo arenile di sabbia fine e grigia che si alterna a tratti di scogliera sul mare. Nel periodo estivo Grisolia marina è molto frequentata ed offre numerosi servizi per la ristorazione e la permanenza.

 
Grisolia
 


 


Indirizzo Via S. Sofia, 1
  87020 Grisolia CS
Telefono +39 0985 8364
Sito web www.comune.grisolia.cs.it/
 

 

Grisolia fa parte del Parco nazionale del Pollino per oltre 33.300 ettari dove si trova la vetta del Monte La Mula, posto a quasi duemila metri di altitudine. È un'area ad alta biodiversità dove i castagni secolari (castagno del ramarro) ne sono i simboli. La presenza del capriolo autoctono e del lupo appenninico, sono i caratteristici simboli faunistici del territorio montano, mentre sui costoni del La Mula, il Pino Loricato, simbolo del Pollino, ne impreziosisce la biodiversità. Inoltre in Località Pantanelli è presente un'area attrezzata e una sorgente.

Il paese presenta tre nuclei abitativi: la zona nuova o lido a ridosso del mare, la zona intermedia presso la stazione ferroviaria o zona marina ed il nucleo del centro storico. Grisolia è uno dei paesi più antichi dell'alto tirreno cosentino. Sono da visitare la Chiesa di Santa Sofia, costruita intorno al 1000-1100 circa, il giardino pensile che sorge su arcate rinascimentali e il Museo etnografico, che raccoglie reperti dell'età neolitica.



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