LE CASTELLA

Le Castella è un noto centro turistico della Costa dei Saraceni, compreso nella Riserva Marina di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. Simbolo della città è il castello Aragonese del XV secolo posto su un isolotto collegato alla riva da una sottile lingua di sabbia. Il nome odierno Le Castella è di epoca moderna, poiché in passato ebbe vari nomi: Castra, Castra Hannibalis, Castellorum Maris. Etimologicamente ricalca il plurale neutro del latino, indicante la presenza di più fortezze nei pressi del paese. La storia di Le Castella è lunga e segue le stesse vicende dei territori circostanti. Per i suoi paesaggi, che destavano ammirazioni tra i viaggiatori antichi, il territorio fu origine di numerose leggende. Si narra che l'isola di Calypso descritta da Omero nella sua Odissea, sarebbe da collocarsi proprio nelle vicinanze dell'attuale borgo. Le Castella fa parte dei mitologici tre promontori Japigi, identificati in Capo Rizzuto, Capo Cimiti e, appunto, Le Castella, così denominati dalla presenza del mitico Japyx, figlio di Dedalo, uno degli artisti più valenti dell'antica Grecia. Infatti, secondo quanto riportano alcune testimonianze letterarie antiche, Japyx o Japige fuggì da Creta seguendo il padre in una spedizione in Sicilia, ma durante il ritorno, una violenta tempesta lo fece naufragare presso le coste dell'odierna Calabria, ed alla località fu dato il nome di Terra Japigia.




 


 

Le spiagge sono composte di sabbie fini di un singolare colore rosso-arancione, depositate in numerose baie. Durante la stagione estiva si possono praticare immersioni nelle zone della Riserva in cui è consentita la balneazione. L'organizzazione turistica è di alta qualità, come dimostra la presenza di villaggi turistici di ottimo livello. Nei pressi di Le Castella sorgono altri centri che meritano di essere visitati: Isola di Capo Rizzuto; Santa Severina, arroccata su un'alta rupe che domina la valle del fiume Neto; Caccuri lungo la strada per la Sila, e Cirò, con il suo stupendo centro storico.

Il porto si trova nell'insenatura a levante del borgo di Le Castella ed è composto da una darsena posta a nord e di uno specchio acqueo delimitato da un molo di sopraflutto curvilineo e da un moletto di sottoflutto. La darsena è in via di ultimazione, ben ridossata dai venti, in grado di ospitare imbarcazioni con pescaggio minore di 2 m. Lo specchio acqueo delimitato dai moli risente delle risacche con mare di est/sud-est.

Protesa su di una piccola penisola sul mare vi è la Fortezza, celebre fortificazione di probabile origine magno-greca. La costruzione ebbe varie modifiche architettoniche nel corso dei secoli, a seconda dei governanti e delle esigenze difensive. Importantissime sono le monumentali cave di blocchi e di rocchi di colonna di età greca (VI-III secolo a.C.) sulla Punta Cannone e nell'area del porto. Da esse sono stati presumibilmente estratti i rocchi delle colonne del Tempio di Hera Lacinia, posto sul promontorio di Capo Colonna. Nel retro della fortezza ci sono tracce delle origini dell'abitato, una muratura greca a scacchiera che fa pensare ad un'antica Phourion. I romani introdussero una colonia come sorveglianza delle flotte in seguito ad un patto tra Roma e Taranto di tregua bellica. Il condottiero Annibale, che vi prese rifugio prima tornare a Cartagine, diede il nome per alcuni secoli all'abitato, chiamato Castra Hannibalis.



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