ISOLA DI CAPO RIZZUTO

Isola Capo Rizzuto non è un'isola ma un lungo promontorio, l'antica Asylos o Asyla bizantina, già sede vescovile, oggi centro turistico di rilievo. Insediamenti umani in territorio isolitano sono attestati già dal XIV secolo a.C. come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici nella zona. Il primo centro abitato, però, fu fondato dagli Japigi (popolazione proveniente dall'Africa del nord), sbarcati sul versante jonico calabrese nell'XI secolo a.C.. Il tratto di costa sul quale approdarono (che comprendeva i tre promontori di Capo Colonna, Capo Cimiti e Capo Rizzuto) assunse poi il nome Tres Japigium Promontorium. Queste genti si stabilirono nella zona compresa tra Capo Rizzuto e Capo Piccolo, in un luogo più vicino al mare rispetto all'attuale centro abitato. Nell'VIII secolo a.C., durante il periodo della colonizzazione greca, il piccolo centro seguì le sorti della limitrofa città di Crotone divenuta in quegli anni un importante polo commerciale e culturale. Questa vicinanza stimolò sia l'incremento dell'attività agricola isolitana che l'interscambio commerciale con le Polis greche. Durante questo florido periodo nel territorio furono costruite chiese, monasteri, nuove abitazioni e centri culturali che si svilupparono in una vasta area che dal centro abitato arrivava fino all'attuale Capo Cimino. L'unico elemento strutturale rimasto a testimoniare questo enorme sviluppo è la colonna di Hera Lacinia che si trova sul promontorio detto di Capocolonna. Nel VI secolo d.C. un consistente numero di monaci bizantini, scampati alle persecuzioni iconoclaste, si riversarono sulle coste calabresi occupando anche il territorio isolitano. La presenza di queste nuove genti ebbe un forte impatto a livello religioso. Furono costruiti, infatti, numerosi monasteri che in poco tempo diventarono importanti poli religiosi e culturali. Solo nella zona di Isola se ne contavano undici (San Costantino, Santa Barbara, S. Elia, San Pietro in Tripani, San Giovanni di Massanova, San Fantino, San Nicola di Salica, Salica, San Nicola di Vermica e San Giovanni di Campolongo). Anche le principali attività economiche del paese cominciarono a svilupparsi intorno ai centri religiosi. Con l'arrivo dei Normanni nell'XI secolo il centro cambiò radicalmente fisionomia. I monasteri furono soppressi e il processo di latinizzazione impose un nuovo cerimoniale religioso. Nonostante questo radicale cambiamento Isola fu scelta come sede vescovile (fino al 1818). Da questo momento, inoltre, cominciarono i passaggi di proprietà del territorio. In questi anni il centro fu dotato di un poderoso sistema difensivo costituito dall'imponente castello aragonese di Le Castella, da un maniero più piccolo e da forti mura di cinta che circondavano il borgo. Sorsero anche numerose torri costiere di avvistamento e di difesa. Il feudo fu poi proprietà delle famiglie Catalano, Caracciolo e Baracco. Il nuovo ordinamento amministrativo imposto dai Francesi, inoltre, dispose che nel 1808 Isola fosse elevata a Comune. Dopo l'Unità d'Italia, con decreto del 22 gennaio 1863, il paese assunse l'attuale denominazione di "Isola di Capo Rizzuto".




 


Indirizzo Palazzo Barracco
  P.zza Falcone e Borsellino
  88841 Isola di Capo Rizzuto (KR)
Telefono +39 0962 797911
Fax +39 0962 797956
 

 

Meta ideale per i turisti che amano la natura incontaminata e le meraviglie dell'arte, Isola Capo Rizzuto è una località turistica in forte espansione, situata sulla costa ionica, a circa 20 km da Crotone, al centro dell'omonimo Capo Rizzuto, un’area marina protetta che è la più grande riserva marina d'Italia per estensione. Grazie ai centri diving è possibile praticare immersioni indimenticabili, scoprire le meraviglie di questo tratto di mare e il suo ricco patrimonio archeologico. Dei molti relitti d'età antica rimangono le parti del carico non erose dalla salsedine, mentre delle antiche galee restano grandi blocchi di marmo bianco che alghe e pesci hanno colonizzato, rendendoli pressoché irriconoscibili.

Nel centro abitato meritano di essere visitati il Duomo di origini romaniche, i resti del castello e la piccola chiesa cinquecentesca di San Marco, oltre al Museo Civico Demologico

Il porto si trova nell'insenatura a levante del borgo di Le castella ed è composto da una darsena posta a nord e di uno specchio acqueo delimitato da un molo di sopraflutto curvilineo e da un moletto di sottoflutto. La darsena è in via di ultimazione, ben ridossata dai venti, ma capace di ospitare solo imbarcazioni con pescaggio minore di 2 m. Lo specchio acqueo delimitato dai due moli risente delle risacca con mare di est/sud-est.

Degno di rilievo è anche il borgo medievale con i resti del castello della famiglia Ricca e le porte della Terra e della Marina. A 10 km, sempre sulla costa ionica, domina la baia l'antico castello aragonese di Le Castella (frazione di Isola Capo Rizzuto), che deve il suo nome all'esistenza di diversi castelli sparsi lungo l'area di cui sono ancora visibili i resti. Il castello aragonese è situato su un isolotto collegato alla spiaggia da un lembo di terra; ha pianta irregolare e al suo interno è presente una torre cilindrica di avvistamento.

L'Aquarium è ubicato nella piazza del Santuario della Madonna Greca. La struttura è composta di 22 vasche dalla capienza totale di 20.000 lt. circa; al suo interno, è possibile ammirare la flora e la fauna dell'area protetta e rappresenta una piccola riserva nella quale sono stati ricreati, nel pieno rispetto degli organismi presenti, gli habitat marini. È davvero una forte emozione ammirare la Posidonia oceanica, la Echinaster Sepositus meglio conosciuta come stella rossa, i saraghi fasciati, i ricci di mare, le occhiate, il polpo, le variopinte donzelle, la mitica cernia, il simpatico paguro, le minacciose murene, le meduse. Nell'acquario esiste anche un laboratorio didattico dedicato ai bambini, per diffondere la conoscenza della biologia e dell'ecologia del mare. La struttura è altresì dotata di una sala multimediale con uno schermo gigante per la visione di filmati inerenti al mare ed i vari aspetti dell'aquarium, e, da rilevare, ancora la presenza di una vasca tattile, nella quale poter "toccare" con mano gli abitanti del mare. L'Aquarium è un Centro di Educazione all'Ambiente Marino studiato per essere il fulcro di una intensa attività educativa indirizzata soprattutto ai giovani. Esiste infatti una collaborazione fattiva con le scuole locali per migliorare il processo culturale mirato ad una maggiore tutela dell'ambiente.



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