CRUCOLI

Crucoli conserva un centro storico d'impianto medievale, un intrico di vicoli e stradine, dove si possono ammirare i ruderi dell'antico castello normanno, la Chiesa Madre dei SS Pietro e Paolo, e il Palazzo Palopoli, oggi Palazzo municipale. Nelle vicinanze di Crucoli è il Bosco di "Gatta", un'area naturale attrezzata posta tra i 180 e i 300 mt sul livello del mare. A metà strada tra Crucoli e Torretta, immerso nel bosco, si trova il santuario di Manipuglia, risalente probabilmente al XIV sec., che conserva un pregevole affresco di cultura bizantineggiante posto in una cupoletta a destra dell'attuale altare. Crucoli è famoso per la produzione della "sardella" detta anche il caviale del sud o dei poveri, un prodotto che unisce i sapori della terra e del mare. La sardella nasce dalla lavorazione del pesce con peperoncino rosso e aromi selvatici. Sull'etimologia del toponimo Crucoli vi sono diverse ipotesi. Il Barrio lo fa derivare dal latino cara bonum (carobene). L'Alessio, nel suo Saggio di toponomastica calabrese, parla di Carciculum o Corciculum. All'origine del toponimo è strettamente legata la fondazione di Crucoli. Per Gianteseo Casoppero, umanista del XVII sec., il borgo sarebbe nato nel XII secolo, durante il periodo delle invasioni turche. Lo Smurra afferma che "I Greci abbiano trovato comodo risalire le pendici dei monti ed insediarsi sulle colline che chiamarono Kara Kolos". Secondo Antonino Celsi, studioso locale, i primi abitatori di Crucoli sono stati gli Enotri nella Calabria pre-romana. Altro popolo di cui parla il crucolese è quello dei Morgeti contro i quali furono in guerra gli Itali, stando a quanto riferito dallo storico siciliano Antioco. Celsi conferma che nella zona si stabilirono Bruzi, Greci, Romani, Arabi, Svevi e Normanni. Secondo Ernesto Palopoli, studioso crucolese, i primi nuclei che abitarono l'odierna Crucoli risalgono ai secoli IX-X e alla dominazione feudale di cui rimangono i resti del castello. Palopoli ha individuato nella frazione Crucolese l'antico borgo romano diPaternum, le cui tracce si persero dopo le incursioni turche del VII secolo. Pare, infatti, che Torretta costituisse un importante nodo della Traianea, stazione itineraria a distanza di XXVII miglia (39.220 km) da Rossano e XXXII miglia (47.312 km) da Meto (fiume Neto). Dallo scritto di Pericle Maone si hanno notizie relative al passaggio di Crucoli da un feudatario all'altro.




 


Indirizzo Via Roma, 6
  88812 Crucoli (Kr)
Telefono (+39) 0962 33274
Fax (+39) 0962 33090
Sito web www.comune.crucoli.kr.it
 

 

Crucoli conserva un centro storico d'impianto medievale, un intrico di vicoli e stradine, dove si possono ammirare i ruderi dell'antico castello normanno, la Chiesa Madre dei SS Pietro e Paolo, e il Palazzo Palopoli, oggi Palazzo municipale.

A metà strada tra Crucoli e Torretta, immerso nel bosco, si trova il santuario di Manipuglia, risalente probabilmente al XIV sec., che conserva un pregevole affresco di cultura bizantineggiante posto in una cupoletta a destra dell'attuale altare.

Crucoli conserva un centro storico d'impianto medievale, un intrico di vicoli e stradine, dove si possono ammirare i ruderi dell'antico castello normanno.



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