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NICOTERA

Nicotera è situata tra il fiume Mesima e l'attuale Marina, lungo la Costa degli Dei, in posizione panoramica, su un terrazzo che declina verso il golfo di Gioia Tauro. Racchiude in sé un patrimonio straordinario, fatto di bellezze naturali, di storia millenaria, di cultura e di tradizioni. In cima al colle, detto della "Madonna della Scala", domina l'immensa distesa del mare, la lunghissima spiaggia, la verde e rigogliosa piana circostante da dove è possibile vedere le isole Eolie, lo stretto di Messina, l'Etna e l'Aspromonte. Nicotera, edificata dai Locresi intorno al 521 a.C., sorgeva tra il fiume Metauro (oggi Petrace) e il porto di Ercole (odierna Tropea). Era situata a nord di Medama (così chiamata dallo scrittore Strabone) o Medma (così chiamata dallo storico latino Plinio). Nel 389 a.C., in seguito alla distruzione di Messina ad opera di Dionisio I, tiranno di Siracusa, Medma raggiunse i 200.000 abitanti, solo 4.000 provenienti dalla distrutta città siciliana. Minacciata dai Saraceni e dai Turchi, si alleò con Reggio, Crotone, Locri e Hipponion, l'odierna Vibo Valentia, per difendersi, ma, dopo vari secoli, nonostante l'alleanza, Medma fu ugualmente distrutta da Annibale. Nell'XI sec., la città venne rasa al suolo dai Saraceni e gli abitanti si dispersero nelle montagne circostanti. La ricostruzione della città odierna fu voluta da Roberto il Guiscardo che, essendosi stabilito a Mileto, cercava un porto che permettesse al suo esercito, impegnato in una guerra contro gli Arabi in Sicilia, di raggiungere rapidamente l'isola. Così, nel 1065, fece ricostruire la città, più a nord della precedente, la fortificò e la ripopolò. Scendendo verso il mare è possibile visitare Nicotera marina. Nella zona pianeggiante compresa tra l'abitato e la foce del fiume Mesima sono venuti alla luce resti di edifici, necropoli e opere idrauliche romane. Le scoperte hanno portato gli archeologi a identificare l'area con un emporium che forse servì anche alla greca Medma, colonia di locresi che sorgeva nei pressi dell'attuale Rosarno. Da non perdere la famosa località balneare di Nicotera Marina, con le sue bianche e ampie spiagge.




 


Indirizzo Corso Umberto I
  89844 Nicotera (VV)
Telefono 0963 81420
Fax 0963 81272
Sito web http://www.comune.nicotera.vv.it/
 

 

Nota località turistica della Costa degli Dei, Nicotera è situata in posizione panoramica su un ripido pendio a 210 metri sul livello del mare. La cittadina custodisce in sé un patrimonio straordinario, fatto di bellezze naturali, di storia millenaria, di cultura e di tradizioni. In cima al colle, detto della Madonna della Scala, si domina l'immensa distesa del mare, la lunghissima spiaggia, la verde e rigogliosa piana circostante da dove è possibile vedere le isole Eolie, lo stretto di Messina, l'Etna e l'Aspromonte.

Il centro storico di Nicotera, che si sviluppa attraverso stradine tortuose, sottopassaggi e ripide scale, è caratteristico per la sua struttura sei-settecentesca, con notevoli palazzi dai balconi a pancia e tulipani in ferro battuto; gli storici quartieri del "Baglio" e della "Giudecca", antica residenza degli ebrei qui rifugiatisi; alcune fontane in pietra, quali quella detta di "Don Orazio" e la "dei Monaci". Degni di visita sono la Cattedrale, il Castello dei Ruffo, che ospita il Museo archeologico, il Museo provinciale di Mineralogia e Petrografia, il Museo della civiltà contadina del Monte Poro, il Museo d'Arte sacra. Numerose le zone e i luoghi ad alto contenuto storico, artistico e paesaggistico da visitare. Il centro storico, risalente al XVII – XVIII secolo, ubicato ai piedi del Castello normanno, è un suggestivo susseguirsi di stradine, scalinate e slarghi, con palazzi e nobili dimore sei-settecentesche, che presentano portali e mensole in granito e balconi in ferro battuto. Dopo l'antica porta d'accesso alla cittadina, si erge il Duomo di origini normanne intitolato originariamente alla Madonna di Romania e poi dedicato a Santa Maria Assunta. Tra le opere che si conservano all'interno, merita particolare attenzione la Madonna delle Grazie di Antonello Gagini, eseguita nel 1498, in marmo bianco di Carrara. Attiguo al Duomo è il Palazzo Vescovile del XIV secolo, poi convento dell'Ordine dei Celestini e oggi sede del Museo diocesano di Arte Sacra. Costituito nel 1975, il Museo conserva paramenti sacri del XVII e del XVIII secolo, un crocifisso ligneo del XV secolo, arredi e dipinti del Settecento. Da visitare ancora la Chiesa di San Giuseppe riedificata sul finire del Settecento su un edificio risalente all'XI secolo; la vicina Chiesa di Gesù e Maria, edificio seicentesco con un grande portale e spazi interni decorati da stucchi barocchi. Nella parte moderna di Nicotera si segnala la Chiesa del Rosario, edificata su una costruzione forse cistercense sul finire del Cinquecento e più volte rimaneggiata, con l'attiguo convento, oggi sede del Palazzo municipale.

Nella parte alta dell'abitato sorge il castello, eretto nel 1764 sulle rovine della fortezza svevo-angioina (1065), con torri angolari e ampie terrazze, dalle quali si domina la marina e la sua lunga spiaggia. Ricostruito nel 1764 su progetto di Ermenegildo Sintes, allievo del Vanvitelli, per volere di Falcone Ruffo conte di Sinopoli, il castellooOspita al suo interno il Museo Civico Archeologico, dove sono esposti reperti della prima Età del Ferro, magno-greci e romani, rinvenuti nell'area; il Museo provinciale di Mineralogia e Petrografia e il Museo della Civiltà contadina.

Il Museo Civico Archeologico di Nicotera raccoglie circa tremila reperti che costituiscono un'interessante testimonianza del periodo paleolitico e neolitico, dell'età del bronzo e del ferro. Tra le stanze del museo sono custoditi resti di mammiferi e fossili ed un frammento di osso parietale di bambino del tipo di Neanderthal; reperti archeologici di età greco-romana; alcune ceramiche dell'Alto Medioevo; una raccolta numismatica; alcuni vasetti in miniatura della stipe votiva di Contrada Ferrari risalenti al VI-V sec.a.C. ed alcuni corredi funerari dell'età del Bronzo provenienti dalla necropoli di Torre Galli. Fra i reperti risalenti all'età del Ferro vi sono fusaiole, coppelle, fibule, armi e pendagli bronzei (fra cui è di notevole importanza uno antropomorfo) rinvenuti nelle "tombe a fossa" della necropoli di Contrada Ferrari. Il Museo Diocesano Provinciale di Nicotera è stato fondato da Natale Pagano nel 1975, durante l'episcopato di Mons. Vincenzo De Chiara. Inaugurato nell'agosto di quell'anno dall'allora prefetto di Catanzaro, Ugo Genzardi, il nascente Museo custodiva circa un centinaio di reperti distribuiti in cinque sezioni: paramenti sacri, pittura, argenti, marmi e scultura lignea. Il museo di Nicotera fu il primo Museo di Arte Sacra istituito in Regione. In pochi anni il suo patrimonio si arricchì notevolmente, così come crebbe l'interesse dei visitatori e dei turisti. Il piano terra dell'attuale sede museale ospita le sezioni dedicate ai marmi, vetri, metalli, ceramiche, la raccolta di reperti protostorici, greci e romani. Al piano superiore si possono visitare le sezioni dedicate ai paramenti sacri, argenti, sculture lignee, manoscritti.



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