SOVERATO

Definita "la perla dello Ionio", Soverato è una delle località più belle della costa ionica, e, rappresenta uno dei poli turistici più importanti della stessa. La città è caratterizzata da tre zone diverse: la prima fascia urbana si distribuisce sulla costa, la seconda si allarga in collina e la terza, la parte più alta della città, rappresenta la Soverato Vecchia. Soverato gode di un clima mite e gradevole in ogni giorno dell'anno, grazie ad un insieme di fattori climatici e ambientali unici: un mare pulitissimo, sole che splende tutto l'anno e splendide spiagge. Le origini sono avvolte nella leggenda, ma è certa la presenza di popolazioni italiche preistoriche, poi vennero i greci ed i romani attratti dalla bella posizione geografica. Una conferma sono il ritrovamento di monete greche d'argento, di epoca romana, i resti di strutture portuali, alcune tombe e mura. La Soverato (Superiore) dell'età medioevale non sopravvisse al terremoto del 1783, il nuovo centro urbano si ricostruì su un colle, lo sviluppo di Soverato moderna si ebbe alla costruzione della ferrovia che collega Reggio Calabria a Taranto. I settori trainanti dell'economia soveratese sono certamente il turismo e il terziario. Nel periodo estivo Soverato è ambita meta di turisti e visitatori che raggiungono il suo litorale anche dall'estero. Sul territorio, oltre a ben 400 esercizi commerciali, sono attivi sette istituti di scuola media superiore, un ospedale, cinque sportelli bancari, uffici pubblici e privati nei quali è impiegata gran parte della popolazione soveratese. Nei pressi del centro abitato, inoltre, c'è una piccola area industriale sulla quale gravitano stabilimenti di vario genere: imprese di produzioni nautiche, aziende edili (manufatti cementizi e prefabbricati), aziende di assemblaggio e di impiantistica. Inoltre, il porto peschereccio di Soverato è uno dei più attivi della Calabria jonica. Rinomati caseifici producono ottimi latticini. La presenza di numerosi vigneti nella zona collinare consente la produzione di vini di ottima qualità.




 


Indirizzo Piazza Maria Ausiliatrice
  88068 Soverato (CZ)
Telefono 0967 538201
Fax 0967 538242
Sito web www.comune.soverato.cz.it
 

 

Soverato gode di un clima mite e gradevole in ogni giorno dell'anno, grazie ad un insieme di fattori climatici e ambientali unici: un mare pulitissimo, sole che splende tutto l'anno e splendide spiagge. Incantevole è la Baia di Soverato posta al centro del vasto Golfo di Squillace, la baia naturale è protetta dai marosi del II e III quadrante. Inoltre, già a poche decine di metri dalla battigia, il fondale è alquanto profondo, e in alcuni punti diventa abissale. I fondali, prettamente sabbiosi, sono coperti da praterie di "Posidonia". L'area marina risulta essere l'habitat ideale per le numerosissime colonie di ippocampi e pesci ago, sempre più rari nel Mediterraneo. Secondo gli esperti del settore, la presenza degli hippocampus è considerata importante indicatore delle acque pulite, in quanto essendo organismi stanziali, vivono nel loro habitat in stato di delicato equilibrio naturale. La baia di Soverato può vantarsi, inoltre, di una straordinaria e bizzarra presenza, il cavalluccio marino, dai colori appariscenti e cangianti, conosciuto da tempi immemorabili, sovente citato dalla mitologia greca come simbolo di fedeltà.

Il Parco Marino Regionale "Baia di Soverato" è situato sul versante ionico, nella baia di Soverato, dove sfociano due piccoli torrenti. Il Parco si propone di tutelare le specie animali e vegetali presenti, la biodiversità e l'equilibrio dell'area, promuovere la conoscenza scientifica e la fruizione turistica dell'area. Nella baia sono presenti abitualmente due specie di cavallucci marini, l'Hippocampus hippocampus e l'Hippocampus guttulatus, entrambi in via di estinzione, inseriti nella lista del CITES – "Convention on International Trade in Endagered Species of Wild Fauna and Flora". Non è difficile avvistare anche il Pesce ago e il mollusco Tonna Galeaentrambi presenti nella lista di protezione della convenzione di Berna.

Tra gli itinerari turistici della Perla dello Ionio, merita una visita alla Chiesa arcipretale di Maria SS. Addolorata (Duomo) di Soverato Superiore, ove si trova il gruppo della Pietà, insuperato esempio di arte rinascimentale, una scultura in marmo bianco con la Vergine avente in grembo il Cristo morto. La scultura fu commissionata, nel 1521, dal Consigliere del Regno di Napoli, Giovanni Martino d'Aquino, all'artista siciliano Antonello Gagini. Nella parte vecchia della città, molto suggestivo è l'antico borgo medioevale dove sono ancora presenti i ruderi del vecchio abitato distrutto dal terremoto del 1783. In Corso Umberto I si trova Palazzo Marincola, costruito in epoca ottocentesca, ha le facciate scandite da alte lesene. Le finestre e i balconi, con ringhiera in ferro battuto, presentano decorazioni in stile liberty. Palazzo Romiti è un palazzo dei primi del Novecento in stile liberty a tre livelli. Nell'ultimo piano si aprono balconcini con mensola retta da grandi maschere apotropaiche e ringhiere in legno tornito.

Si tratta di una spiaggia attrezzata con possibilità di fonda in specchio acqueo riparato da venti provenienti dal III e IV quadrante dove è possibile l’ormeggio in rada per piccoli natanti ed imbarcazioni.

Il porto si trova sulla costa di Soverato ed è costituito da una spiaggia attrezzata con la possibilità di ormeggiarsi a dei campi boe. Le barche si possono ormeggiare sia al pontile che a terra, per un totale di 40 posti in acqua e 100 a terra. La lunghezza massima consentita per l’ormeggio in mare è di 30 metri e i servizi offerti non sono numerosi, tuttavia c'è la possibilità di riparazioni e di guardianaggio.

In località Turrati, sopra un erto poggio, si trova una torre di avvistamento che conserva ancora la parte superiore merlata. Ha una pianta quadrangolare con pareti a scarpa rivestite in pietra lungo le quali corre un cordolo lapideo. Su una delle facciate si apre una trifora.

Il giardino botanico Santicelli di Soverato è un itinerario che garantisce un percorso ecologico, lontano dal frastuono della città. Il giardino botanico si staglia su un'altura che si affaccia sulla splendida vista del Golfo di Squillace e rappresenta un valido esempio di tutela e conservazione della biodiversità. Consente di ammirare piante tipiche della macchia mediterranea ionica e di molte altre piante esotiche, alcune in vie d'estinzione, provenienti da luoghi lontani. Lungo il sentiero che lo attraversa il visitatore può imbattersi nelle quattro postazioni antiaeree-antinave, risalenti alla seconda guerra mondiale, collegate tra di loro da un tunnel sotterraneo.



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