CIRÒ MARINA

Cirò Marina si sviluppa sulla costa ionica dell'alto crotonese e sull'area dell'antica colonia della Magna Grecia, Krimisa. Fino al 1952 ha fatto parte del comune di Cirò, per cui l'agglomerato urbano del paese non ha un nucleo storico vero e proprio, ma vi sono, all'interno del tessuto cittadino, significative presenze architettoniche quali i resti della Torre Nuova sul Lipuda, Casa Taverna, il palazzo Porti, sede del costituendo Museo archeologico, Casa Sculco, Casa Saverona e altre residenze rurali che, circondate da vigneti, aranceti e oliveti, costituivano l'originario e caratteristico paesaggio del giardino mediterraneo. Cirò Marina è uno dei più frequentati centri balneari della costiera ionica crotonese nella regione. Il suo territorio, posto poco sopra il livello del mare, comprende circa 16 km di spiaggia. Sono presenti diverse strutture alberghiere e di ristorazione, oltre che discoteche e pub per lo svago e il divertimento dei turisti.




 


Indirizzo Piazza Kennedy, 1
  88811 Cirò Marina (KR)
Telefono 0962 375111 - 0962 367111
Fax 0962 31266
Sito web www.comune.ciromarina.kr.it
 

 

Durante gli scavi del 1924 l'archeologo Paolo Orsi individuò in località Punta Alice un antico tempio arcaico dedicato ad Apollo Haleo. Nella sua fase più antica, alla fine del VI secolo a.C., il tempio dedicato ad Apollo Haleo era costituito da una cella (naos) molto allungata e divisa in due navate da un colonnato di cui restano le basi lapidee. Tutte le colonne, esterne ed interne, si suppone fossero in legno. La cella era conclusa da un ambiente quadrangolare (adyton) chiuso da un muro divisorio e articolato da quattro pilastri. Questo spazio conteneva la statua di culto del dio Apollo. Il tempio di Punta Alice rimase in uso fino alla fine del IV secolo a.C. Il nuovo edificio completamente in pietra, inglobò la cella arcaica, mentre il colonnato fu raddoppiato solo sul lato orientale. La seconda fase del Tempio di Apollo Haleo documenta invece gli ultimi interessanti sviluppi dell'architettura dorica templare in Occidente, costituendo l'unico edificio periptero postclassico conosciuto. Dagli scavi effettuati nell'area del Tempio di Apollo Haleo sono state rinvenuti la testa, entrambi i piedi e parte della mano distrutta dell’antica statua, oggi esposti al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. L’1 aprile del 2015, dopo 91 anni, la testa, i piedi, e la mano tornano a Cirò Marina in occasione dell'inaugurazione del museo cittadino.

Il comune di Cirò Marina figura, con l'assegnazione della Bandiera Blu della FEE, tra le 233 spiagge di qualità che soddisfano i criteri di qualità relativi alla pulizia delle spiagge, delle acque di balneazione e ai servizi offerti.

Dove un tempo era il castrum di Licia, Alice o Alichia, sorge il santuario di Maria Ss.ma d’Itria. Fino a tutto il Settecento fu sede di una grandiosa fiera. Al suo interno è custodita una tela in stile iconografico-bizantino della Vergine con il Bambino. Nella piazza principale di Cirò Marina sorge la Chiesa di San Cataldo, santo patrono del paese. L’attuale edificio sacro fu costruito nel 1903 e ingrandito nel 1950. La navata centrale, affrescata con immagini sacre, presenta un soffitto a capriate in legno. Di notevole pregio il portale in bronzo con incisioni di storia locale realizzate dall’artista Elio Malena. Altri edifici sacri sono la Chiesa di san Nicodemo abate, il santuario di madonna di Mare e la Chiesa di San Francesco di Paola.

Il porto di Cirò Marina è stato ultimato ed è destinato alla pesca e al diporto. E' composto da due darsene e da un bacino di espansione, da un molo foraneo principale, da un molo di sottoflutto, una banchina nord ed una banchina sud. Nella darsena n. 2 sono stati installati due pontili galleggianti per le imbarcazioni da diporto.

Nonostante Cirò Marina sia un comune giovane, vanta un patrimonio storico-artistico e archeologico di notevole importanza: i resti del Santuario dedicato ad Apollo Aleo, a Punta Alice (la punta più avanzata nel mare del Golfo di Taranto), i Mercati Saraceni e una Torre cinquecentesca, oltre ai numerosi reperti custoditi presso il Museo Civico, ubicato nella piazza principale del paese. L'edificio dal 1996 è sede del Punto della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria e, dal 1998, aperto al pubblico come museo. Organizzato su due piani, raccoglie sia materiale recuperato fin dai primi anni ’70, sia reperti oggetto di scavi sistematici della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria. Le vetrine del piano terra contengono reperti riferibili ai due periodi storici più significativi dell'area cirotana: quello della fondazione dell'antica Krimisa, che le fonti attribuiscono all'eroe omerico Filottete, e quello brettio, che nel territorio ha lasciato abbondanti testimonianze. Alla fase della colonizzazione greca sono ascrivibili oggetti provenienti dal santuario dedicato ad Apollo Aleo (ex-voto, ma anche elementi architettonici e oggetti legati alla vita quotidiana del santuario), mentre il nucleo brettio, diviso per classi di materiale, comprende manufatti che facevano parte di corredi funerari rinvenuti nelle necropoli del comprensorio (ceramica da mensa, oggetti legati all'oikos, manufatti da toletta, armi, monili, ecc.). Infine un piccolo monetiere descrive la circolazione monetaria nel territorio, dal IV sec. a.C. alla dominazione romana. Al primo piano è allestita una ricca mostra fotografica e cartografica in cui sono presentati i risultati di anni di ricerche subacquee lungo le coste calabresi, ionica e tirrenica, che testimoniano i contatti che le popolazioni italiche hanno avuto con il Mediterraneo orientale e la Grecia in particolare, fin dal Miceneo.



meandcalabria-header.png
ME AND CALABRIA
CREA IL TUO ITINERARIO DI VIAGGIO E CONDIVIDILO CON CHI VUOI.


SCEGLI DOVE DORMIRE



mappa-header.png
MAPPA
IL TUO VIAGGIO PERFETTO







 


LASCIATI GUIDARE