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La Calabria è una regione che non ha molte isole, ma essa stessa potrebbe quasi essere considerata un’isola se non fosse per quel sottile istmo di terra, all’altezza del gruppo del Pollino, che la tiene saldamente ancorata al resto dell’Italia e al continente europeo.

Escludendo l’arcipelago delle Eolie che, come si sa, fa parte della vicina Sicilia, ma che è facilmente raggiungibile dalla Calabria e ne arricchisce la vista dell’orizzonte sul mar Tirreno, soprattutto al tramonto, mettendo in bella mostra i profili ben definiti delle sue sette isole, sono solo due i lembi di terra completamente circondati dal mare che possono assumere di diritto la denominazione di vere e proprie isole: l’isola di Cirella e quella di Dino.

Si tratta di due isole, molto vicine alla costa calabrese, che insistono nello stesso tratto del mar Tirreno, tra Praia a Mare e Diamante, piuttosto ridotte nelle dimensioni ma di grande valore naturalistico e storico, per la loro particolare conformazione e le bellissime grotte marine, per la flora e la fauna che ospitano, per i resti di antiche torri di guardia che dovevano servire ad avvistare prima possibile le navi saracene per prevenirne le terribili incursioni.

In particolare, l’isola di Dino gode anche della buona fama di essere stata luogo di sosta dell’eroe omerico Ulisse, durante il suo lungo girovagare nel bacino del Mediterraneo.

Ma numerosi sono anche gli scogli e gli isolotti che abbelliscono le coste calabresi con le loro forme insolite o con la loro semplice presenza che interrompe, provocando sorpresa e meraviglia, l’uniformità del paesaggio.

Gli scogli d’Isca, nel mare di Amantea, che sembrano baluardi edificati dalla stessa natura per mantenere incontaminati i loro splendidi fondali, gli innumerevoli scogli che punteggiano le coste spesso rocciose del promontorio di Tropea e Capo Vaticano, il grande scoglio dello Scorzone a San Nicola Arcella e lo scoglio della Regina ad Acquappesa, uno dei più bei faraglioni dell’alto Tirreno, per citarne solo alcuni.

Non ultimo, l’isolotto di Le Castella collegato alla spiaggia da una sottile striscia di terra, sottoposta ai capricci delle maree, sul quale è stato edificato, a mo’ di fortificazione, lo splendido castello Aragonese la cui vista, al termine della discesa a mare, lascia letteralmente senza fiato.

Ma le coste irregolari della Calabria riservano moltissime sorprese, con i tanti promontori che si spingono nel mare e che, se si prova a concentrare lo sguardo verso l’orizzonte, possono almeno dare la sensazione di essere su un’isola.

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