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CINEMA AMBULANTE - STORIE DI INTEGRAZIONE

Data/Ora: dal 12/06/2017 ore 10.52, al 20/06/2017
12/06/2017

Cinema Ambulante – Storie di integrazione è una rassegna di opere cinematografiche realizzate da registi in rappresentanza di quei Paesi e culture ormai stabilite da tempo in Calabria.
La seconda edizione si svolgerà dal 12 al 20 giugno prevalentemente nella città dei bruzi e gode del patrocinio dell’Amministrazione comunale di Cosenza, della Regione Calabria, di MigrArti e di una schiera folta di partner quali: Centro Arti Musica Spettacolo dell’Università della Calabria, Museo del fumetto di Cosenza, Verdebinario, Cinepresi, Otravez, Svevo Srl e fra i media partner Radio Ciroma, CosenzApp, Infonight, Visit Cosenza e Ponteradio.
Il progetto Cinema Ambulante vuole riportare il cinema alla gente e la gente al cinema ma non solo: vogliamo anche creare un ponte tra la Calabria e le culture che hanno deciso di vivere insieme a noi. Per questo motivo non solo offriremo cinema ma anche momenti di incontro che ci serviranno ad approfondire sul progetto - dichiarano gli organizzatori sulle pagine del sito www.cinemambulante.com.
Dal Museo del fumetto situato nel centro storico di Cosenza, all’Università della Calabria, passando per Otra Vez, il Castello Svevo e alcuni istituti scolastici della città dei bruzi.
Tanti saranno i luoghi attraversati da Cinema Ambulante, scenari cittadini ma anche spazi importanti di accoglienza e inclusione sociale quali il Centro di Accoglienza della città di Amantea, dove Guarimba dal 23 giugno 2016 ha inaugurato la prima biblioteca per rifugiati in Calabria, con più di 100 testi presenti, a disposizione di tutti i ragazzi del centro e infine la città di Badolato, modello cittadino virtuoso in termini di integrazione territoriale nella regione Calabria.
Ma non finisce qui. Cinema Ambulante darà infatti vita in questa edizione 2017 al primo DRIVE IN della città di Cosenza. La suggestiva Piazza XV marzo di Cosenza, accoglierà infatti il grande cinema all’aperto nelle giornate del 16-17-18 giugno.

IL PROGRAMMA

GLI INCONTRI:
LUNEDÌ 12 GIUGNO: consegna del Premio Cinemambulante per l’impegno umanitario.
DOMENICA 18 GIUGNO: alle 17:00 presso OTRA VEZ COSENZA incontro sull’importanza del progetto Migrarti promosso dal MIBACT che ha finanziato Cinemambulante.

I FILM:
LUNEDÌ 12 GIUGNO
“FISHERS OF MEN” di MOAS (Italia)
Moas (Migrant Offshore Aid Station), è una ONG specializzata nella ricerca e soccorso, fondata dagli imprenditori italo-americani Christopher Catrambone e Regina Catrambone.
LUOGO: Istituto Gullo Orario: 19:00

MARTEDÌ 13 GIUGNO
“AYA: LA VITA A YOP CITY” di Marguerite Abouet e Clément Oubrerie (Francia/Costa D’Avorio)
Aya ha 19 anni e vive a Yopougon, quartiere popolare d’Abidjan, Costa d’Avorio. Da un celebre fumetto nasce questo film d’animazione che racconta la vita di una città e dei suoi divertenti abitanti.
LUOGO: Museo del Fumetto di Cosenza Orario: 19:00

MERCOLEDÌ 14 GIUGNO
“THE TRIBE” di Myroslav Slaboshpytskiy (Ucraina)
Sergey, sordo e muto, entra in un convitto specializzato ed è costretto a subire i riti della banda che controlla l’istituto e che traffica in loschi affari e nella prostituzione.
LUOGO: Castello Svevo di Cosenza Orario: 20:30

GIOVEDÌ 15 GIUGNO
Cortometraggi
Una selezione di cortometraggi per gli studenti italiani e stranieri della Università della Calabria.
LUOGO: Quartiere Martensson, UNICAL Orario: 21:00

VENERDÌ 16 GIUGNO
“I FIORI DI KIRKUK” di Fariborz Kamkari (Italia/Iraq)
Iraq, anni Ottanta, in pieno regime Saddam Hussein: Najla torna a Kirkuk dall’Italia, dove ha studiato, alla ricerca del fidanzato coinvolto nella resistenza.
LUOGO: Piazza XV Marzo di Cosenza (DRIVE IN) Orario: 21:00

SABATO 17 GIUGNO
“LA SOLEDAD” di Jorge Thielen Armand (Venezuela)
Una villa fatiscente in uno dei quartieri più ricchi di Caracas. La tenuta è stata ereditata in via informale da Rosina, che oggi ha 72 anni, ed è rimasta a occuparsi della casa.
LUOGO: Piazza XV Marzo di Cosenza (DRIVE IN) Orario: 21:00

DOMENICA 18 GIUGNO
“LA LOCANDA DELLA FELICITÀ” di Zhang Yimou (Cina)
Nel corso della sua vita Zhao non ha mai avuto molta fortuna con le donne. Poi un giorno incontra una vedova che attrae la sua attenzione. Per non farsi lasciare un’altra volta le fa credere di essere ricco.
LUOGO: Piazza XV Marzo di Cosenza (DRIVE IN) Orario: 21:00

LUNEDÌ 19 GIUGNO
“VANGELO” di Pippo Delbono (Italia)
Pippo, regista teatrale, si reca in un centro dove i profughi trovano asilo e condivide la loro quotidianità fatta di tempo sospeso tra dolorose memorie e incerto futuro.
LUOGO: Centro storico di Badolato Orario: 20:30

MARTEDÌ 20 GIUGNO
Proiezione di corti africani
In occasione della Giornata del Rifugiato organizzeremo una proiezione speciale nel centro di accoglienza di Amantea con opere in formato di cortometraggio di registi africani.
LUOGO: Centro di Accoglienza di Amantea Orario: 20:00




 


Cosenza sorge su sette colli, alla confluenza del fiume Crati con il Busento. La parte antica, un tempo fulcro politico ed economico, è tornata a rivivere negli ultimi decenni grazie ad un'opera di ristrutturazione ancora in corso. Dalla chiesa di S. Domenico, attraversando il ponte Mario Martire, si intraprende un percorso che riporta indietro nel tempo. Imboccando Corso Telesio, con le sue botteghe rimesse a nuovo, e sbirciando nei vicoli che si snodano lungo piccole scalinate, si arriva nel cuore del centro storico, dove si trova Piazza Duomo, denominata anche Piazza degli Speziali o degli Aromatari, per la presenza in passato di una corporazione di farmacisti, speziali e droghieri. Tra i numerosi tesori artistici di inestimabile valore, si segnalano in Cattedrale l'antichissima croce-reliquario bizantina del sec. XII e la cappella della Madonna del Pilerio, patrona della città. Arrivando a piazza Parrasio si possono ammirare i più recenti ritrovamenti di Piazza Toscano. Giunti in piazza Prefettura, lo sguardo si perde a contemplare le bellezze architettoniche: il Teatro Rendano, il Palazzo del Governo, e la Villa Vecchia con i suoi alberi secolari. Dal Colle Pancrazio, il Castello Normanno-Svevo domina il centro storico, con i suoi quartieri medioevali e la città nuova che si estende fino a Rende e si disperde nella valle dove appare maestoso il Pollino. Costeggiando le mura della villa si ridiscende in Piazza Spirito Santo e poi a Lungo Crati, dove il 19 marzo di ogni anno si svolge la fiera di S. Giuseppe; proseguendo lungo il fiume si arriva in Piazza dei Valdesi dove la sosta è obbligatoria per assaggiare il più famoso gelato della città e procedere quindi a far visita a un'altra delle più belle chiese del centro storico: S. Francesco di Assisi, all'interno della quale sono presenti capolavori del '400 e '600. In questa chiesa ogni anno viene allestito un presepe che si visita passandoci dentro. Cosenza è piena di monumenti e palazzi dall’alto valore storico e culturale, ogni angolo della città nasconde tesori da visitare e apprezzare. A cominciare dalla stupenda piazza XV Marzo sulla quale si affacciano l'Accademia Cosentina, fondata da Aulo Giano Parrasio nel 1501, Il Teatro Rendano, il Palazzo della Provincia, il Museo Civico e la Biblioteca. Di grande interesse artistico è la Galleria Nazionale ospitata presso Palazzo Arnone, nel centro storico della città, dove si possono ammirare opere di Andrea Vaccaro, Francesco de Mura, Pacecco de Rosa, Corrado Giaquinto e altri. Per finire vale la pena fare una passeggiata lungo il MAB, Museo all’Aperto Bilotti, che percorre l’arteria principale dalla città, disseminata di opere d’arte dall’indubbio valore artistico, ispirate alla produzione di grandi autori quali Giorgio De Chirico, Salvador Dalì, Mimmo Rotella e Giacomo Manzù. Un autentico viaggio a cielo aperto nell’esaltazione del puro godimento estetico, un’occasione imperdibile e una grande percorso didattico che favorisce l’apertura dei sensi ad un’atmosfera di cultura e civiltà.

Degna di menzione è la Cattedrale, ricostruita dopo il terremoto del 1184 sui resti di un edificio paleocristiano ed inaugurata alla presenza di Federico II, durante l'episcopato del monaco cistercense Luca Campano. Secondo la tradizione lo Svevo donò al duomo la preziosa Croce bizantina o Stauroteca. La cattedrale conserva le spoglie di Enrico VII di Svevia, figlio di Federico II, morto a soli 31 anni nella città di Martirano nel 1242. L'antica Cattedrale fu profondamente danneggiata dai terremoti del 1638, 1783 e del 1854. L'edificio oggi visibile, pur conservando tracce evidenti del periodo medievale, come i portali d'ingresso e i contrafforti esterni, è il frutto dei numerosi e importanti rifacimenti seguiti ai violenti sismi che colpirono la città. All'interno si segnalano il Sepolcro di Isabella di Aragona di età gotica, il sarcofago di Meleagro ed Atalanta, il Crocifisso in legno detto dei Telesio, una tela dell'Immacolata di Luca Giordano. Adiacente alla cattedrale vi è il Palazzo arcivescovile che custodisce la croce-reliquiario donata da Federico II all'atto della consacrazione del Duomo. Da vedere la chiesa di San Francesco del XIII secolo che, nonostante i numerosi rimaneggiamenti, conserva una cappella risalente alla costruzione originaria; di notevole interesse è anche il chiostro accessibile dalla zona absidale.

Da visitare il Castello, sito in posizione panoramica sulla cima del colle Pancrazio, uno dei meglio conservati della Calabria. La costruzione, a pianta rettangolare con torri angolari, risale forse al XII secolo.

Cosenza è sede del prestigioso Teatro Comunale, dedicato al pianista Alfonso Rendano. Di stile neoclassico ottocentesco, con tre ordini di palchi, spiccavano belle decorazioni pittoriche e in stucco, in particolare sul soffitto, realizzato dal pittore cosentino Enrico Salfi. Tra le parti originali ancora presenti ricordiamo Il sipario storico, che illustra l'arrivo a Cosenza, nel 1433, del Duca di Calabria e Re titolare di Napoli Luigi III d'Angiò e di sua moglie Margherita di Savoia, dipinto dal napoletano Paolo Vetri nel 1901. La facciata esterna del Teatro è caratterizzata dal porticato con grandi pilastri che dominano Piazza XV Marzo, decorato a bugne lisce discontinue separate con alcune cornici dal piano superiore. Il piano soprastante invece è segnato da un sistema binato di lesene che delimitano l'archivolto dei balconi. L'apparato è sormontato da una cornice che si estende per tutto il perimetro, sul quale spicca una balaustra traforata sulla quale al centro si trova lo stemma civico. La sala ha forma a ferro di cavallo con tre ordini di palchi ed una galleria e dispone di 800 posti: 336 in platea e 479 distribuiti in tre ordini di palchi più galleria. Il palcoscenico (con una profondità di 14 metri, boccascena di 14 metri e graticcia alta 19 metri) è capace di ospitare allestimenti, anche impegnativi, di spettacoli lirici e di prosa. La configurazione dei volumi consente di ospitare concerti sinfonici, spettacoli di danza, convegni importanti.




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