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LE CASTELLA TARANTELLA WEEK

Data/Ora: dal 31/05/2017 ore 18.00, al 04/06/2017
31/05/2017

Riparte mercoledì 31 maggio fino a domenica 4 giugno, il "Le Castella Tarantella Week" giunto quest'anno alla quarta edizione, evento preceduto da un'anteprima svoltasi sabato 27 e domenica 28 maggio scorsi.
"Un esempio di iniziativa dal basso - spiegano gli organizzatori - che mira allo sviluppo del territorio unendo le forze tra diverse realtà con la costituzione di un comitato ad-hoc. Un chiaro esempio di collaborazione trasversale per un obiettivo condiviso e utile per la comunità sia sotto l'aspetto culturale che di ritorno economico e promozionale per il territorio. Un appuntamento che tra musica, canti, animazione, concerti, stage, corsi e tanti eventi pomeridiani porta la cultura popolare in uno dei contesti turistici più belli d'Italia. La formula vincente è quella di unire il grande richiamo turistico di Le Castella a tanti eventi che promuovono e valorizzano la nostra cultura popolare, 5 giorni che aprono la stagione turistica puntando sulle risorse immateriali quali la nostra tradizione, la nostra musica e la nostra cultura".
Dal 31 maggio il programma prevede ogni giorno, nel pomeriggio, corsi di pizzica e di tarantella gratuiti (tenuti da Emy Vaccari e Fabio Chiera) e musica tradizionale itinerante con i Tarantellanostop e suonatori di Cardeto.
Una delle novità di questa edizione, la quarta, è rappresentata dalla "piazzetta del cantastorie", realizzata con la collaborazione di Fulvio Cama e L'unione dei Cantastorie, dove artisti da tutto il sud "cunteranno" ogni giorno storie diverse.
Poi il primo giugno sarà la giornata "Rosa" con eventi dedicati alla donna e contro la violenza di genere, con il coinvolgimento di artiste sul corso principale per concludere con il concerto finale alle 22 di Antonio Grosso e le muse del Mediterraneo e il loro progetto #improntarosa.
Il 2 giugno sarà la giornata del "Palio del popolo" con squadre provenienti da tutta la regione che si sfideranno in divertenti giochi popolari. La giornata si concluderà con il concerto degli Etno Phatos di Vibo e i Nuovi Tarì di Catanzaro.
Il 3 giugno ritorna la notte bianca che, vista l'occasione, coinvolgerà anche i tifosi di calcio in una visione in piazza della finale di Champions league e una sagra "Italo-Spagnola". A seguire il concerto di Ciccio Nucera e la notte bianca con la seconda edizione del contest di freestyle per i più giovani con ospite d'onore il rapper Kento rapper.
Chiusura il 4 giugno con una grande session finale che coinvolgerà tutti i musicisti coinvolti nell'evento.
Il programma completo può essere consultato sulle pagine Facebook di Calabria Sona.




 


Le spiagge sono composte di sabbie fini di un singolare colore rosso-arancione, depositate in numerose baie. Durante la stagione estiva si possono praticare immersioni nelle zone della Riserva in cui è consentita la balneazione. L'organizzazione turistica è di alta qualità, come dimostra la presenza di villaggi turistici di ottimo livello. Nei pressi di Le Castella sorgono altri centri che meritano di essere visitati: Isola di Capo Rizzuto; Santa Severina, arroccata su un'alta rupe che domina la valle del fiume Neto; Caccuri lungo la strada per la Sila, e Cirò, con il suo stupendo centro storico.

Il porto si trova nell'insenatura a levante del borgo di Le Castella ed è composto da una darsena posta a nord e di uno specchio acqueo delimitato da un molo di sopraflutto curvilineo e da un moletto di sottoflutto. La darsena è in via di ultimazione, ben ridossata dai venti, in grado di ospitare imbarcazioni con pescaggio minore di 2 m. Lo specchio acqueo delimitato dai moli risente delle risacche con mare di est/sud-est.

Protesa su di una piccola penisola sul mare vi è la Fortezza, celebre fortificazione di probabile origine magno-greca. La costruzione ebbe varie modifiche architettoniche nel corso dei secoli, a seconda dei governanti e delle esigenze difensive. Importantissime sono le monumentali cave di blocchi e di rocchi di colonna di età greca (VI-III secolo a.C.) sulla Punta Cannone e nell'area del porto. Da esse sono stati presumibilmente estratti i rocchi delle colonne del Tempio di Hera Lacinia, posto sul promontorio di Capo Colonna. Nel retro della fortezza ci sono tracce delle origini dell'abitato, una muratura greca a scacchiera che fa pensare ad un'antica Phourion. I romani introdussero una colonia come sorveglianza delle flotte in seguito ad un patto tra Roma e Taranto di tregua bellica. Il condottiero Annibale, che vi prese rifugio prima tornare a Cartagine, diede il nome per alcuni secoli all'abitato, chiamato Castra Hannibalis.




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