Melissa (KR)

Le origini greche della città del miele

Melissa è luogo di miti e leggende, streghe e fatti di sangue. Ricordata da Ovidio nelle Metamorfosi, Melissa ha origini antiche e deve il suo nome ad un toponimo greco che sta a significare "paese delle api e del miele".
 
Altri lo legano alla maga Melissa che, secondo la leggenda, visse nelle grotte del borgo. Altri ancora alla ninfa Melissa, essere leggendario disegnato sull'antico stemma comunale.
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Il borgo si presenta arroccato, con case, chiese e grotte rupestri, un tempo utilizzate come abitazioni.
 
Il centro abitato di Melissa, posto su uno sperone roccioso nella fascia collinare compresa tra il Mar Ionio e il versante orientale della Sila Grande, è strutturato a gradoni ed è accessibile solo attraverso molteplici tornanti. Il borgo appare arroccato con le sue numerose case, chiese e grotte rupestri, utilizzate come abitazioni in un tempo non molto remoto.
 
Melissa
 
Centro storico

Il centro storico conserva le suggestive caratteristiche di un tipico borgo feudale, sulla cui sommità è posto il Castello di Melissa, che rappresenta il simbolo della cultura storica ed archeologica della presenza degli Aragonesi. Ad oggi sono visibili solamente alcune parti della struttura e della cinta muraria che lambiva la città.
Il castello fu costruito in epoca medievale e sono ancora visibili le torri. La sua importanza strategica, che fu decisiva all'epoca della sua costruzione, per fronteggiare possibili incursioni dal mare, lo fa primeggiare ancora oggi tra le altre fortificazioni nel territorio crotonese.

 
Melissa
 

Merita una visita la Chiesa di San Francesco di Paola, realizzata sulla preesistente chiesa di Santa Maria dei Francesi del 1690. Al suo interno, In una nicchia in vetro vi è conservata una suggestiva scultura di notevole pregio artistico risalente al 185 d.C., raffigurante il Santo e realizzata in legno di carpino. All'esterno è possibile vedere la lapide del XVIII secolo in ricordo del culto di San Cesareo e di Sant'Aloi.

Non va dimenticata la chiesa di San Giacomo, antica costruzione gentilizia edificata dalla famiglia Campitelli nel XVI secolo e divenuta celebre per i fatti legati al Conte di Melissa che, secondo la leggenda, venne ucciso dal popolo per aver cercato di ripristinare lo ius primae noctis.

Da vedere il Monumento ai Caduti di Fragalà, donata a Melissa nel 1979 da Ernesto Treccani, artista milanese e figlio del fondatore dell'omonima enciclopedia, in occasione dell'anniversario dell'eccidio dei contadini di Fragalà avvenuto nel 1949.
Durante la ribellione per la conquista delle terre incolte da parte dei contadini, le Forze dell'Ordine, nel tentativo di ristabilire la legge, uccisero tre persone e ferirono seriamente altri contadini. Questo tragico evento ebbe grande risonanza in Italia ed all'estero. Treccani s'interessò della vicenda e fu da subito vicino ai contadini, tanto che già nel novembre dello stesso anno si recò a Melissa interessandosi in prima persona dei problemi degli abitanti della zona. Il suo interessamento fu ricambiato dalla popolazione di Melissa, che elesse Treccani a Consigliere nel Comune di Melissa.

Nel territorio di Melissa si possono individuare un gruppo di grotte rupestri, alcune inglobate nell'abitato, altre ancora ben visibili nelle campagne, che in tempi passati servivano come abitazioni. In alcuni casi gli ingressi risultano chiusi da pietre legate da malta, mentre i soffitti sono piatti o a capanna. Alcuni studi hanno rilevato che la tipologia di habitat rupestre nel territorio melissese era tipicamente costituita da piccoli nuclei abitativi di poche unità, disposti lungo un unico livello.

 
Torre Melissa

Una delle località maggiormente conosciute di Melissa è la frazione costiera di Torre Melissa, caratterizzata dalla presenza della Torre Merlata (Torrazzo), chiamata cosi per il suo coronamento quasi ricamato. All'interno della Torre Merlata è stato allestito il Museo della Civiltà Contadina, che riproduce le differenti situazioni ambientali, sociali e lavorative della realtà contadina dell'alto-crotonese. Torre Melissa è Bandiera Blu dal 2012, un riconoscimento conferito dalla Foundation for Environmental Education alle località costiere europee che soddisfano criteri di qualità delle acque, di pulizia delle spiagge e dei servizi offerti.

 
Melissa
 
Gastronomia

Melissa è un centro rinomato per la produzione dell'omonimo vino Doc e del vino Cirò Doc prodotto dai vigneti vicini al confine con il comune di Cirò. Melissa è infatti uno dei comuni calabresi della provincia di Crotone iscritti all'associazione nazionale Le Città del Vino.

 
Melissa
 

La tradizione gastronomica può vantare un elenco ampio e variegato di piatti tipici, come la sardella, la pasta fatta in casa con sughi di carne o legumi, tipica del periodo della mietitura, e le stigliole, il baccalà con i peperoni. Ricette tipiche sono anche la "sauza di fave", contorno preparato con fave tenere e olio d'oliva, e i "pipi friuti ccu' patati" cucinati con peperoni verdi e patate, piatto per eccellenza della cucina calabrese.

 


 


Indirizzo Via Provinciale Sud, 109
  88814 Melissa (KR)
Telefono 0962 835801
Fax 0962 835907
Sito web http://www.comune.melissa.kr.it/
 

 

Torre Melissa è anche una suggestiva località di mare, meta costante di crescenti flussi turistici attirati dalle bellezze della coste e dalla storia dell’interno. Queste particolarità sono valse a Melissa i titoli di Borgo autentico 2011 e Bandiera Blu 2012.

Tipico esempio di borgo feudale, è arroccato su un colle e circondato da una poderosa cinta muraria e dai resti dell’antico castello. All'interno del centro storico si possono ammirare la torre dell'orologio, la Chiesa di San Giacomo, con la cappella della famiglia Campitelli, il cui antico feudo comprendeva la Torre costiera, splendido esempio di costruzione circolare recentemente restaurata, che ospita il Museo della Civiltà Contadina.

Torre Melissa, frazione del comune di Melissa, prende il nome dalla possente Torre costiera di difesa ubicata sul colle che domina l'abitato. Sottoposta a restauro alla fine degli anni Novanta, presenta una forma circolare con possenti contrafforti esterni e un coronamento merlato. La Torre, edificata intorno alla metà del XV secolo, rappresenta un punto di osservazione privilegiato della costa ionica. Negli ambienti al piano terra è stato allestito un piccolo Museo della civiltà contadina, mentre i vani delle antiche stalle ospitano un ristorante.



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