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La Calabria, cuore pulsante del Mediterraneo, alle bellezze naturali unisce un bagaglio di storia e cultura di grande interesse, degno di essere conosciuto. Il variegato entroterra alterna vaste pianure a improvvisi declivi che arrivano fino a duemila metri. Paradossalmente il mancato sviluppo e l’isolamento di parti di questa regione diventano ora un valore aggiunto. L’assenza di industrie inquinanti ha preservato un ambiente ancora salubre che viene strenuamente difeso dalla politica posta in atto dall’attuale governo regionale che sostiene in modo particolare anche le pratiche dell’agricoltura biologica. Qui antiche varietà di frutta, ortaggi e vitigni altrove perduti sono giunti sino a noi portando un’antica genuinità.

È proprio in Calabria, a Nicotera, che il Professor Ancel Keys, caposcuola di un nuovo stile alimentare e di benessere psicofisico, nel 1957 ha individuato la dieta che avrebbe denominato “Mediterranea”, Patrimonio Immateriale dell'Unesco. Oggi lo scienziato italiano Valter Longo, della University of Southern California (Usc) e dell'Istituto FIRC di Oncologia Molecolare (Ifom) di Milano, originario di Molochio in Calabria, non manca mai di citare le virtù dell'alimentazione semplice e genuina della sua infanzia calabrese.

La Calabria ha una propria importante offerta enologica, ricca di storia e tradizione, ma anche di innovazione affinamento delle conoscenze enologiche ed approfondimento delle nuove tecniche. Nel 2016 i vini calabresi hanno ottenuto numerosi riconoscimenti sia a livello nazionale sia internazionale. Inoltre, è aumentata in Calabria anche la produzione di vini biologici. La Calabria vanta un patrimonio di circa 350 vitigni autoctoni preservati nel tempo grazie all’isolamento delle aree interne, con 12mila ettari di vigneti e una produzione di 400mila ettolitri di vino all’anno, di cui 70% rosso e 30% bianco. Circa 10 milioni di bottiglie prodotte di cui il 15% immesso sul mercato estero. I vitigni autoctoni calabresi danno vita a moltissime varietà di vino, tra cui 9 con la certificazione DOP e 9 con denominazione IGP.

LIDIA BASTIANICH E LA CALABRIA

Lidia Bastianich (madre della star altrettanto famosa Joe Bastianich) a giugno 2017 ha intrapreso un viaggio in Calabria per scoprire gli ottimi prodotti locali. La regina degli spettacoli di cucina (i cui spettacoli televisivi su PBS in tutti i paesi raggiungono un pubblico di 196 milioni di spettatori) ha scoperto antiche varietà di frutta, verdura e viti perdute che sono state conservate in aree interne molto isolate regalandoci le loro qualità immutate.

Dopo il riconoscimento del New York Times che l'ha inserita nella classifica delle mete più belle al mondo, anche la chef e ristoratrice italo-americana Lidia Bastianich ha celebrato quindi la Calabria. "I cibi trendy per il 2018 sono calabresi: la 'nduja, il caciocavallo, la liquirizia e il bergamotto". La star del food ha rivelato che negli Stati Uniti c'è una forte attenzione verso la Calabria e la sua cucina che si sta affermando come icona di prodotti estremamente ricchi di personalità e salutari.

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